Gloriarsi in Dio

Un giorno una parola – commento a Romani 5, 11

Poiché l’ira sua è solo per un momento, ma la sua benevolenza è per tutta una vita. La sera ci accompagna il pianto; ma la mattina viene la gioia
Salmo 30, 5

Ci gloriamo in Dio per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo, mediante il quale abbiamo ora ottenuto la riconciliazione 
Romani 5, 11

Dio ha scelto di perdonarci in Gesù Cristo. Mediante la morte del suo Figlio siamo stati perdonati e riconciliati. E mediante la sua vita abbiamo ricevuto la salvezza (v. 10). Dobbiamo la nostra vita a Dio. Noi che abbiamo ricevuto tutto in dono siamo, dunque, solo completamente mendicanti, completamente debitori a colui che fa risplendere la sua luce, grazia e pace su di noi e consola i nostri cuori. Non siamo più soli e sole davanti all’incertezza della vita, davanti ai nostri fallimenti, davanti alla morte. Quando siamo senza forza o ci sentiamo abbattuti guardiamo a Cristo colui che, mentre eravamo ancora peccatori, peccatrici e nemici, nemiche di Dio, ci ha rivelato il valore che suo Padre attribuisce al nostro essere. Quanto siamo preziosi dinanzi ai suoi occhi!

Ci gloriamo in Dio perché per la sua bontà ha voluto essere il nostro salvatore in Gesù Cristo. Noi siamo suoi! Ci ha amato e ci ha dato una nuova vita e con essa anche la riconciliazione. La nostra esistenza è stata liberata e ricondotta a Dio. E l’amore suo è stato sparso nei nostri cuori mediante lo Spirito Santo che ci è stato donato (v. 5). Così noi oggi lo possiamo cercare e trovare, possiamo sperare nel suo aiuto e sostenerci gli uni gli altri con la forza che riceviamo da Lui. Egli è più grande delle nostre timide aspettative. La sua grazia e il dono della grazia proveniente dal suo Figlio sono stati riversati abbondantemente su questo mondo travagliato dandoci la possibilità di vivere come figlie e figli rinnovati dall’amore divino.

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