Polonia. Due nuovi centri per rifugiati ucraini

I centri, gestiti dalla Federazione luterana mondiale in collaborazione con la Chiesa evangelica della Confessione di Augusta in Polonia, daranno sostegno a oltre 30 mila famiglie in fuga dalla guerra

La Federazione luterana mondiale (Flm) ha aperto due centri di registrazione per i rifugiati che dall’Ucraina arrivano in Polonia. Danzica e Wroclaw sono i primi due – anche i più grandi – dei sei centri, attraverso i quali la Flm intende sostenere le persone in fuga dalla guerra in Ucraina: 22.000 famiglie a Danzica e 15.000 famiglie a Wroclaw.

La Flm gestisce i centri in collaborazione con la Chiesa evangelica della Confessione di Augusta in Polonia (ECACP), chiesa membro della LWF. Il finanziamento proviene dall’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) e da varie chiese membro e partner della comunione luterana mondiale, tra cui ACT Alliance, Evangelical Lutheran Church in America, Diakonie Katastrophenhilfe, Neighbor in Need e Corus/LWR.

Dall’invasione militare russa in Ucraina il 24 febbraio 2022, circa cinque milioni di persone sono fuggite dal paese. Quasi tre milioni hanno trovato rifugio nella vicina Polonia, la maggioranza dei quali sono donne, bambini e anziani.

«Ho sentimenti contrastanti riguardo a oggi», ha detto Allan Calma, coordinatore umanitario globale della Flm, all’inaugurazione del centro a a Danzica il 17 maggio scorso. «Sono felice di poter aprire questo centro oggi, ma penso anche che non dovremmo avere un centro di registrazione a Danzica. Questa guerra non è giusta, non è giusto che donne e bambini fuggano dalle loro case, lascino i loro mariti e padri, e fuggano per mettersi in salvo».

Calma ha ringraziato il popolo polacco, che con grande ospitalità «ha aperto le braccia e le case» ai profughi. Ha anche elogiato la cooperazione con la Chiesa evangelica della Confessione di Augusta in Polonia. «Questa guerra ha diviso molte persone», ha aggiunto. «Ma tutto ciò che ho potuto vedere nelle ultime settimane sono state le persone che si uniscono e cercano di essere umane».

«Vogliamo fare di tutto affinché coloro che sono venuti in Polonia possano vivere con dignità», ha affermato in un’intervista rilasciata ad un media locale il vescovo Marcin Hintz, della diocesi di Pomerania-Wielkopolska dell’ECACP. Ha anche espresso gratitudine per l’aiuto «spontaneo e meraviglioso» di molte famiglie polacche, che ora hanno bisogno di essere sostenute dalle strutture istituzionali.

Gli altri centri di registrazione saranno operativi a Ostróda, Zgierz, Bielsko-Biała e Bytom Miechowice. Complessivamente forniranno sostegno a 56.000 famiglie e a circa 168.000 persone fuggite dalla guerra in Ucraina.

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