La Diaconia Valdese al Foyer di Torino

Le attività dell'Ywca, l'Unione cristiana delle giovani, proseguiranno sotto la gestione dei Servizi Inclusione del braccio sociale della Chiesa valdese

Nei giorni scorsi è stato siglato un accordo tra la Diaconia Valdese - Servizi Inclusione e la YWCA - Unione Cristiana Delle Giovani per il passaggio di gestione del foyer di Torino. L’accordo è frutto di una stretta collaborazione tra i due enti in corso da diversi mesi.

L’Ywca – Ucdg è una delle più antiche associazioni femminili in Italia. Nasce a Torino nel 1894 per offrire a studentesse e lavoratrici luoghi accoglienti, assistenza e formazione, aiutandole a superare le discriminazioni nel lavoro e nello studio. Nel corso degli anni l’ospitalità, il sostegno all’integrazione sociale e la promozione di attività culturali sono rimasti i principali obiettivi dell’associazione.

La Diaconia Valdese intende dare continuità al lavoro dell’Ywca – Ucdg proseguendo l’ospitalità di persone in situazione di disagio abitativo con un servizio di housing integrato a diversa intensità per rispondere a bisogni diversi. La struttura dispone complessivamente di 75 posti, suddivisi in stanze singole o doppie e monolocali, che consentono la creazione di una mixitè sociale propedeutica all’inclusione.

Tra gli intenti dei due enti la programmazione di una serie di eventi culturali e momenti di confronto sul tema dei diritti delle donne e della parità di genere.

«Si sviluppa una collaborazione ancora più stretta fra Diaconia e Ywca - ci racconta Gianluca Barbanotti, segretario esecutivo della Diaconia valdese - nel solco di quanto già in atto da alcuni anni per la gestione dell'importante immobile situato in centro città, da sempre destinato all'accoglienza. Accoglienza che in questi ultimi periodi si è articolata in forme differenti con una proposta mista che vede soggetti alle prese con disagio abitativo, magari temporaneo, ed altre tipologie di categorie più fragili, bisognose di un luogo per vivere».

Quattro piani in via San Secondo, a due passi dalla stazione di Porta Nuova, una posizione strategica che consolida la presenza diaconale valdese nelle città: «Esattamente. Prosegue la nostra collaborazione con varie amministrazioni comunali nella gestione di alcuni servizi e opportunità rivolte alle fasce più deboli nel cuore delle città». Con un occhio sempre attento alle emergenze: in queste settimane sono ospitati alcuni studenti turkmeni che si trovavano in Ucraina al momento dello scoppio della guerra.

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