Chiese negli Stati Uniti: basta armi nelle nostre case

Appello del Consiglio nazionale di chiese cristiane per limitare la vendita di strumenti di morte

Il Consiglio nazionale di chiese cristiane negli Usa interviene con un testo a seguito delle ennesime sparatorie negli Stati Uniti:

«Le sparatorie in tutta l'America, comprese diverse sparatorie di massa avvenute la domenica di Pasqua a Pittsburgh, Furman,  Baldwin, Miami, Portland, Philadelphia e Sacramento sono ulteriore prova di un peggioramento della violenza legata all’uso di armi negli Stati Uniti. Secondo il Gun Violence Archive, il numero di sparatorie che hanno ucciso o ferito almeno quattro persone è molto più alto di quanto non fosse solo pochi anni fa.

A causa della pletora di armi, piccoli incidenti, insulti e lamentele che in passato finivano in una rissa o in una scazzottata, ora finiscono in una sparatoria mortale. Semplici dispute tra persone riunite in pubblico portano a diversi feriti o uccisi. Dopo l'inizio della pandemia di COVID-19, le vendite di armi sono aumentate nel 2020 e nel 2021, mentre cresceva anche la percezione che il governo non potesse proteggere le persone. Lo stress è cresciuto tra le persone in un periodo di isolamento dai loro sistemi di supporto.

Non possiamo permetterci di accettare le sparatorie quotidiane come routine. Oltre a promulgare leggi per fermare la crisi di salute pubblica della violenza con armi da fuoco, la nostra nazione deve anche rendere i finanziamenti per le risorse di salute mentale una priorità al fine di espandere i servizi di mediazione, i centri di consulenza, e l'accesso a terapisti nelle nostre comunità».

 

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