Protestanti e libertà: Willy Jervis

Una nuova produzione dedicata al partigiano fucilato a Villar Pellice

Il secondo docu-film del ciclo Protestanti e libertà, realizzato dal gruppo teatro del liceo valdese di Torre Pellice con la regia di Anna Giampiccoli, è dedicato alla figura del partigiano Willy Jervis.

Nato in una famiglia valdese, Willy Jervis studiò a Torino, a Firenze e al politecnico di Milano, dove si laureò in ingegneria nel 1925. Fu molto attivo nel movimento giovanile valdese e nel 1932 sposò Lucilla Rochat, con cui ebbe tre figli. Viene ricordato per la sua forte convinzione antifascista, che mantenne fino alla morte. Aderì infatti prima alla resistenza partigiana nella zona di Ivrea e poi in val Pellice. 
La mattina dell'11 marzo fu fermato da una pattuglia delle SS sul ponte di Bibiana, portato nelle Carceri Nuove di Torino in attesa della fucilazione che avvenne nella notte fra il 4 e il 5 agosto nella piazza principale di Villar Pellice.

Il docu-film che riprende alcuni aspetti salienti della sua vita in val Pellice è il proseguimento del progetto Protestanti e libertà già iniziato con il precedente lavoro su Jacopo Lombardini, come spiega la regista Anna Giampiccoli. «Il progetto è partito durante l’anno scolastico 2019-2020: l’anno scorso siamo riusciti a girare il primo docu-film su Jacopo Lombardini e quest’anno abbiamo concluso il ciclo con questa nuova produzione dedicata a Willy Jervis. Si tratta di un misto di interviste e di ricostruzioni fiction su alcuni episodi significativi del suo ultimo periodo da partigiano in val Pellice. Abbiamo girato proprio nei luoghi che sono stati protagonisti delle vicende che raccontiamo, delle scenografie naturali che ci hanno permesso di immergerci negli ultimi periodi della sua vita».

Una storia che si intreccia tra le vicende del passato e del presente. Il docu-film riporta anche numerose interviste: al nipote, alla figlia di Willy, Paola Jervis e al partigiano Giulietto Giordano. 

Il titolo del progetto Protestanti e libertà, ricorda poi anche la grande importanza che la fede ebbe per questi due personaggi. 
«Una grande testimonianza della grande fede di Willy Jervis è rappresentata da una Bibbia che fu ritrovata dopo la sua morte e sulla cui copertina incise, con uno spillo, un ultimo messaggio per la moglie. Un reperto storico che esiste e che noi abbiamo ripreso con le telecamere senza farla uscire dall’archivio dove è custodita».

Il docu-film sarà presentato nelle due serate del 22 e 29 aprile alla galleria Filippo Scroppo di Torre Pellice, alle 20,45. Per la prima serata si registra già il tutto esaurito, si consiglia quindi a chi volesse partecipare alla seconda proiezione di prenotare la propria presenza. 

Il progetto è finanziato con l’Otto per mille valdese. 
Promuovono l’iniziativa anche il comune di Torre Pellice e il Comitato per la Difesa dei Valori della Resistenza e della Costituzione Repubblicana della Val Pellice.

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