Gesù fu ubbidiente fino alla morte di croce

Un giorno una parola – commento a Filippesi 2, 8

Signore inclina il mio cuore alle tue testimonianze e non alla cupidigia
Salmo 119, 36

Gesù Cristo trovato esteriormente come un uomo, umiliò se stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte di croce 
Filippesi 2, 8

Venerdì santo, oggi in una parte consistente della cristianità ricordiamo la morte di Gesù. Non una morte per vecchiaia, o nel proprio letto, circondato da amici e parenti amorevoli, non una morte gloriosa, che sancisca l’importanza del Maestro di fronte alle folle che lo avevano seguito e ammirato.

Una morte spietata ed ignobile. Quella che il Figlio di Dio ha affrontato è stata una morte atroce, maledetta, una tortura crudele per qualunque essere umano l’abbia subita e dunque anche per Gesù: ferocemente lenta e dolorosissima, una delle morti peggiori a cui un uomo poteva essere condannato nell’antichità. La pena di morte ci fa sempre orrore, ma la crocifissione aggiunge all’ingiustizia della condanna, anche la tortura. Ed il Signore, Colui che avrebbe potuto evitare qualsiasi condanna a morte, Colui che avendo salvato altri, avrebbe potuto salvare anche se stesso, come gli viene detto sbeffeggiandolo, Colui che era l’Innocente, vi si è sottoposto in piena consapevolezza, andando incontro ad un destino che noi, umanità indifferente, abbiamo costruito per Lui. 

Di fronte all’enormità di tutto questo, possiamo solo inginocchiarci e implorare il perdono, possiamo solo chiedere in preghiera che i nostri cuori di pietra diventino di carne, che i nostri pensieri e le nostre vite, dedite solo a noi stessi e a noi stesse, piegate nell’auto compiacimento e nell’auto commiserazione, si rivolgano a Lui e siano convertite. Chiediamo dunque in preghiera che il Signore inclini i nostri cuori verso le Sue testimonianze e non verso l’edonistico amore di noi stessi, che apra i nostri occhi, le nostre orecchie e le intere nostre vite all’ascolto della Sua Parola. Ascolto che ci renderà disponibili alla testimonianza e renderà noi stessi uomini e donne nuove. Amen!

Immagine: Mosaici del Battistero di Firenze, Storie di Maria e Gesù, 1250-1330 ca., 13 Crocifissione, ultimo maestro del battistero (ambito di Gaddo Gaddi) – Wikimedia 

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