Le imperscrutabili e ininvestigabili vie di Dio

Un giorno una parola – commento a Romani 11, 33

Chi ha preso le dimensioni dello Spirito del Signore o chi gli è stato consigliere per insegnargli qualcosa?
Isaia 40, 13

Oh, profondità della ricchezza, della sapienza e della scienza di Dio! Quanto imperscrutabili sono i suoi giudizi e ininvestigabili le sue vie! 
Romani 11, 33

Una delle tante pretese del genere umano è quella di poter dare a tutto una spiegazione e quando questo non è possibile, si supera il problema oggettivo dichiarando che se una cosa non è spiegabile, allora non esiste. In questo modo non accettiamo che possano esistere delle dimensioni nella nostra esistenza che non sono spiegabili con la logica, che non sono numerabili o scientificamente dimostrabili. Sicuramente tra le cose imperscrutabili e ininvestingabili ci sono le “vie” di Dio. Lo scriveva già l’apostolo Paolo nella lettera ai Romani con una modernità tale che oggi a distanza di quasi duemila anni le sue parole suonano più che mai attuali. Molti parlano di mistero di Dio per indicare tutto quello che appartiene a Lui e solo a Lui e che noi non possiamo né capire né scoprire. Per molti il fatto di non potere dare spiegazioni logiche e scientifiche su Dio e sul suo operato, fa precipitare la divinità nell’inferno delle consolazioni umane.

Altri, aihmè troppo pochi, sono quelli che non cercano una spiegazione razionale, ma possono capire razionalmente come Paolo, quanto sia grande la profondità della ricchezza, della sapienza e della scienza di Dio. Grande al punto che non possiamo nemmeno sfiorarla, consapevoli della nostra limitatezza. E questo non è una pietosa resa di fronte all’inspiegabile, non una fede insensata, ma una ragionata accettazione di qualcuno di più grande di noi. Qualcuno che, proprio perché impossibiliti a spiegarlo con la ragione, possiamo essere ragionevolmente certi della sua esistenza. Amen!

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