Guardare alla vita di Gesù

Un giorno una parola – commento a I Giovanni 5, 20

Lo stolto ha detto in cuor suo: “Non c’è Dio”
Salmo 14, 1

Sappiamo che il figlio di Dio è venuto e ci ha dato intelligenza per conoscere colui che è il Vero 
I Giovanni 5, 20

Dio è qualcosa di irraggiungibile e inspiegabile, molto più facile negarne l’esistenza che provare che è in mezzo a noi, che vive nella nostra quotidianità e al quale possiamo sempre far riferimento. Gesù è il nostro ponte, colui che è venuto per farci conoscere e farci comprendere che Dio è pronto a condividere con noi la nostra stessa vita, fatta di gioie e di dolori.

Certo dopo duemila anni possiamo ancora dubitare e perdere la speranza. Tutto si è compiuto in Cristo, ma gli esseri umani conoscono ancora la sofferenza e la morte. Come può accadere tutto ciò? Se Dio esiste perché non interviene? Domande legittime quando la solitudine ci afferra e non troviamo una via d’uscita. Spesso ci sentiamo abbandonati o semplicemente ci sentiamo stanchi di combattere perché intorno a noi è tutto difficile. Ci può aiutare guardare alla vita di Gesù che ha conosciuto la sofferenza, il tradimento, che ha lottato contro la tentazione di abbandonare tutto, che ha subito una condanna a morte, che è stato rinnegato e incompreso. Ma la forza di Dio, gli ha ridato vita, con la resurrezione, per dimostrarci che si può vincere la morte e ogni cosa negativa, se la nostra fede rimane centrata e concreta.

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