La guida del buon pastore

Un giorno una parola – commento a Giovanni 10, 4

Pasci il tuo popolo con la tua verga
Michea 7, 14

Il pastore va davanti a loro, e le pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce
Giovanni 10, 4

Io non mi sento una pecora e non voglio nemmeno esserlo, non ho bisogno di riconoscere la voce di qualcuno di fidato perché non sono più un bambino. Posso fare da solo. E per te fratello e sorella che leggi questa meditazione, che sei come me, vale la stessa cosa: puoi cavartela da solo, puoi farcela da sola e nessuno ha il diritto di decidere al posto tuo.

Per le persone che vivono il presente questo testo non ha più senso, questa società cresce proprio grazie a chi si “fa da solo”, a chi con le proprie competenze innova il mondo. Insomma, questo mondo non si costruisce con chi sa solo obbedire, con chi sa solo fare il gregario.

A dire il vero, caro lettore, cara lettrice, non sono così sicuro che la questione sia così semplice. Davvero non abbiamo bisogno di una guida? Davvero riusciamo a stare da soli e da sole con le nostre angosce? Davvero riusciamo a convivere con le nostre fragilità? Forse no, visto quanto ricorriamo ad amuleti, oroscopi e ammennicoli vari per ingraziaci il futuro.

Allora forse tanto liberi e libere non siamo; anche se non ci piace ammetterlo abbiamo bisogno di sentirci al sicuro.

Ma allora la nostra fede, la nostra scelta di seguire il Dio che si è manifestato in Cristo è solo questo: un altro “amuleto” tra i tanti a disposizione? Io non lo penso affatto, ma con ciò non voglio fare “l’avvocato del cristianesimo”.

Sono fermamente convinto che le differenze ci siano. Il pastore che sta davanti a noi, il pastore del quale riconosciamo la voce, quello del nostro testo è un buon pastore perché, a differenza dei venditori di amuleti, non chiede niente in cambio.

Il pastore che ci racconta il vangelo di Giovanni non soggioga, ma libera. Ci libera dalle nostre angosce, dalla nostra eterna insicurezza perché ci ha promesso che non ci lascerà mai soli e sole ed è grazie alla sua compagnia, alla sua guida se riusciamo a procedere lungo il cammino della vita senza sbandare troppo e senza smarrirci troppe volte. Amen!

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