Eurodiaconia: appello all'Europa sulla tutela delle persone migranti

La Federazione di solidarietà protestante francese capofila nella dichiarazione che chiede a Bruxelles un cambio radicale delle politiche di gestione del tema migratorio

 

Un membro di Eurodiaconia, La Federation de l'Entraide Protestante (Federazione delle organizzazioni di solidarietà protestante francesi), ha firmato una dichiarazione congiunta che sollecita il governo di Parigi a cambiare le sue politiche sulle procedure di asilo e sui migranti che cercano di raggiungere la Gran Bretagna. Ciò in risposta alla tragica perdita di 27 vite nel Canale della Manica il 27 novembre scorso. Non è stato solo il mare a mietere quelle vite, ma anche la «colpevole cecità delle autorità francesi e britanniche» si legge nel testo.

La dichiarazione congiunta sottolinea che da anni le organizzazioni avvertono dei rischi assunti dalle persone intrappolate tra la mancanza di un passaggio sicuro in Gran Bretagna e le procedure di asilo in Francia. Mentre entrambi i governi puntano il dito contro i trafficanti, la lettera è inequivocabile nella sua affermazione che sono le politiche brutali e inefficaci che hanno portato alla sofferenza e allo sfruttamento dei migranti. L'appello è altrettanto chiaro: fermare gli atti di abuso, fornire riparo alle persone, consentire alle persone di richiedere asilo o rimanere in Francia e negoziare con il governo britannico per garantire un passaggio legale e sicuro a coloro che desiderano chiedere asilo in Gran Bretagna.

Due giorni dopo la tragedia nella Manica, diversi membri e partner di Eurodiaconia, l’organizzazione cappello che riunisce le associazioni diaconali delle chiese europee, fra cui la Diaconia valdese, insieme a molte altre organizzazioni della società civile europea, hanno rivolto un appello all'Unione europea sulla situazione insostenibile alle sue frontiere, in particolare con la Bielorussia. Questa è un'altra situazione in cui le persone vulnerabili si trovano ad essere usate come pedine in un conflitto politico.

L'appello chiede una risposta che si allinei con gli obblighi legali europei e internazionali e che le persone siano trattate con dignità. Vengono avanzate le seguenti raccomandazioni:

- Garantire l'accesso all'asilo alle frontiere: le persone hanno il diritto di chiedere asilo indipendentemente da come sono arrivate alla frontiera

- Garantire l'accesso umanitario: è essenziale che le organizzazioni umanitarie possano incontrare le persone in modo sicuro e protetto

- Ritirare la legislazione nazionale non conforme: la legislazione nazionale che è incompatibile con la legislazione e le norme dell'UE e internazionali in materia di asilo dovrebbe essere ritirata

- Contrastare la repressione della società civile, dei giornalisti e degli operatori legali: agli Stati membri non deve essere consentito di intimidire o costringere gli attori indipendenti che cercano di rispondere ai bisogni delle persone

- Mettere i diritti umani e la trasparenza al centro della cooperazione con i paesi terzi: l'UE dovrebbe smettere di perseguire accordi che si concentrano sulla prevenzione o sul rimpatrio delle persone.

Eurodiaconia e i suoi membri sono impegnati a costruire un'Europa in cui il diritto di chiedere asilo sia rispettato e dove le persone siano accolte e sostenute.

 

Photo Credit: “French police officers dismantle a migrant camp located between Loon-Plage and Grande-Synthe on 30th November 2021 (Michael Bunel – Le Pictorium/Maxppp)”

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