Sete di Dio

Un giorno una parola – commento a Apocalisse 21, 6

Come la cerva desidera i corsi d’acqua, così l’anima mia anela a te, o Dio 
Salmo 42, 1

Dio dice: «A chi ha sete io darò gratuitamente della fonte dell’acqua della vita» 
Apocalisse 21, 6

Acqua. Abbiamo bisogno di acqua per bere, per vivere. Acqua è vita. Senza di essa, moriamo di sete. Oggi però ci troviamo in difficoltà: l’acqua troppo spesso è inquinata. C’è tanta acqua che non si può bere, anche se all’origine era buona. Non è detto che l’acqua che esce dal rubinetto di casa sia potabile. 

Dio stesso è la fonte dell’acqua della vita, è Lui, Lei che ci dà l’acqua, ma anche in questo caso ciò che era buono all’origine, anzi molta buono, può subire gli effetti dell’inquinamento. È la situazione che stiamo vivendo. 

L’inquinamento della terra ormai è un dato di fatto. Speriamo che gli impegni presi a Glasgow alla COP26 vengano messi in atto, che non rimangano il solito blablabla. La situazione è molta critica, al punto che entro non troppo tempo si può già vedere se qualche cambiamento è in atto. Anche l’inquinamento a livello sociale è un dato di fatto. Due posizioni contrapposte che non si sanno più parlare: chi si basa sui fatti, e chi si basa sulle impressioni, detto in modo grossolano. Anche qui ci vorrebbe una specie di COP per gettare le basi per una convivenza pacifica. Dovremmo aver sete di più umanità fra di noi.

La situazione che viviamo assomiglia all’acqua inquinata. Ma, sappiamo che l’acqua è inquinata, perché prima era pura. Sappiamo della nostra situazione di peccato, perché prima c’è la grazia. Senza luce, non sapremmo di vivere nelle tenebre. Prima di tutto c’è la grazia. Avendo saputo della grazia ci viene sete di quest’acqua, sete di Dio. Che questa seta ci possa mettere in azione. Amen.

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