Il timore di Dio

Un giorno una parola – commento a Salmo 86, 11

Unisci il mio cuore al timor del tuo nome 
Salmo 86, 11

Non vi lasciate trasportare qua e là da diversi e strani insegnamenti
Ebrei 13, 9

Il timore del Signore è la pietra angolare dell’intera fede biblica. Da Adamo, che per primo, dopo aver mangiato il frutto della conoscenza, pronuncia questo termine all’udire la voce di Dio che lo cerca – ed è quindi, paradossalmente, il primo “timorato di Dio” – fino ai Proverbi, dove si afferma che esso è il principio della scienza, o della saggezza, il timore del Signore è sovente associato alla conoscenza. La conoscenza, considerata in epoca moderna come lo strumento principe dell’affrancamento da ogni paura, in ambito biblico è invece legata in modo intimo e fecondo al timore del Signore. Per gli autori biblici, non vi è vera conoscenza senza che al suo centro vi sia il timor di Dio.

Anche il cantore del Salmo 86, benché angustiato da nemici e avversità, prega che il proprio cuore sia pervaso dal timore del Signore. È forse perché una paura più grande scaccia via quelle più modeste? No. È piuttosto il tipo di paura a essere diverso. La paura dei nemici ci confonde e ci fa smarrire, mentre il timore del Signore ci offre una via e ci colloca nella verità. «O Signore, insegnami la tua via; io camminerò nella tua verità», canta il Salmo; «unisci il mio cuore al timor del tuo nome», cioè: fa’ che a guidare l’intera mia vita sia il timore di te. E anche qui il timore del Signore è legato all’apprendimento della verità.

Vi è una vita umana nella quale timor di Dio e conoscenza della verità siano tanto intimamente legate da essere tutt’uno? Sì. In Gesù Cristo, via, verità e vita sono tutt’uno. Se il cantore del Salmo 86 afferma all’inizio (v. 2) di amare Dio, ma poi gli chiede di unire il proprio cuore al timore del suo nome, in Gesù Cristo tutto questo è già realtà. Il suo cuore è a tal punto unito al timor di Dio da dissolvere ogni differenza tra timore e amore, incarnandoli entrambi. Nella fede in Cristo veniamo a conoscere nell’amore ciò che Adamo dovette apprendere nella paura, e possiamo procedere senza smarrirci sulla via della verità, riconciliati con Dio.

 

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