6/7 ottobre, Roma. Popoli fratelli, terra futura. Religioni e culture in dialogo

L’iniziativa, promossa dalla Comunità di Sant’Egidio, vede la partecipazione fra l’altro, di protestanti, luterani, anglicani, armeni, buddisti, ebrei, induisti, musulmani e ortodossi

Si tiene a Roma il 6 e il 7 ottobre, nel cuore della Settimana per la pace, l’incontro internazionale “Popoli fratelli, terra futura – Religioni e culture in dialogo”. Per la Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) partecipa Cordelia Vitiello, vice-presidente della Chiesa evangelica luterana in Italia (CELI), nonché presidente dell’Ospedale Evangelico Betania di Napoli e membro del Consiglio della Federazione luterana mondiale (FLM).

«La pace è possibile? – questa è una delle domande che si pongono gli organizzatori, alla quale prova a rispondere Cordelia Vitiello -: Secondo me sì, basterebbe che coloro che detengono il potere politico ed economico, insieme alle religioni, si parlassero fra di loro. La parola ‘pace’ viene dal sanscrito ‘pak’, che significa saldare, fissare, unire. Quindi l’amore è la chiave universale che vince il pregiudizio e salda il legame fra gli esseri umani, unendoli nel rispetto delle proprie libertà».

«I tempi difficili e confusi che il mondo sta attraversando hanno un bisogno crescente di incontri di dialogo come quello di Roma – si legge nell’invito all’iniziativa, promossa dalla Comunità di Sant’Egidio –, al fine di costruire una autentica pace ed una possibilità reale di vivere insieme tra popoli diversi».

L’evento si articolerà attraverso una Assemblea d’Inaugurazione (mercoledì 6 ottobre, ore 17) e quattro forum tematici (giovedì 7 ottobre, ore 10) con il contributo di leader delle grandi religioni mondiali e personalità del mondo della cultura e della politica internazionale.  I temi dei forum sono: “La cura della casa comune”. “Ritrovare il noi”. “La pace è possibile?”. “Il futuro che vogliamo”. Al termine delle relazioni principali di ciascun forum, interverranno anche altri rappresentanti religiosi. In questa sede parlerà la delegata FCEI, Cordelia Vitiello.

Sono attesi, fra l’altro, esponenti protestanti, luterani, anglicani, armeni, buddisti, ebrei, induisti, musulmani e ortodossi.

In programma

Nell’incontro inaugurale partecipano Bartolomeo I, Patriarca Ecumenico di Costantinopoli. Justin Welby, Arcivescovo di Canterbury e primate della Chiesa d’Inghilterra. Pinchas Goldschmidt, Presidente della Conferenza dei Rabbini Europea. Mohamed Al-Duwaini Sheykh, vicario del Grande Imam di al-Azhar. Sheikh Nahyan bin Mubarak Al Nahyan, Ministro della Tolleranza e della Convivenza, Emirati Arabi Uniti. Luciana Lamorgese, Ministro dell’Interno, Italia. Fra i relatori dei forum, anche Heinrich Bedford-Strohm, Vescovo evangelico-luterano, presidente del Consiglio della chiesa evangelica in Germania (EKD).

La due giorni si chiuderà al Colosseo di Roma con la Preghiera Ecumenica per la Pace presieduta da papa Francesco, alla presenza dei rappresentanti delle chiese e delle comunità cristiane. A seguire, la Cerimonia finale con Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, e Angela Merkel, Cancelliere uscente della Repubblica Federale di Germania.

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foto: La bandiera della pace al Festival dei diritti umani - festivaldirittiumani.it immagine di archivio

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