Seminare il bene

Un giorno una parola – commento a Galati 6, 9

Voi vedrete di nuovo la differenza che c’è fra il giusto e l’empio, fra colui che serve Dio e colui che non lo serve
Malachia 3, 18

Non ci scoraggiamo di fare il bene; perché, se non ci stanchiamo, mieteremo a suo tempo
Galati 6, 9

Quale è il tempo nel quale viviamo? Si tratta del tempo dopo la resurrezione del Signore che è tempo di libertà, di grazia, di fede, di speranza e di amore. Proprio l’amore costituisce oggi l’unica opera opportuna per la vita cristiana. Amore come il bene da compiere a favore di altri, amore quale seminagione per una mietitura abbondante di vera vita, amore che è segno del cammino verso il Regno di Dio e il giudizio del Signore.

L’apostolo Paolo è consapevole di rivolgersi a credenti coinvolti nel tempo del conflitto, del disorientamento, della assenza di una guida sicura per il proprio futuro. Quei credenti sono denominati galati insensati (3, 1) oppure persone che facilmente lasciano il messaggio evangelico per seguire altre istruzioni (1, 6) oppure credenti che non si accorgono di aver fermato lo slancio della fede per abbandonare la verità (5, 7). Proprio in questa situazione i credenti devono riprendere il giusto cammino per seminare il bene nei confronti di tutti. Certo vi può essere un momento di stanchezza perché il bene seminato pare non produrre alcun beneficio ai molti, ma non è tempo di abbandonare lo slancio della fede e dell’amore. Il Signore attende dai suoi un’opera perseverante solo nell’amore.

Anche noi viviamo il tempo nel quale è indispensabile seminare il bene e l’amore che trionfa sull’odio. Proprio quando ci accorgiamo di essere travolti dalla violenza e dalla malvagità, noi credenti dobbiamo seminare solo amore nei rapporti con tutti.

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