Vivere l'amore fraterno

Un giorno una parola – commento a Romani 12, 10

Abramo disse a Lot: «Ti prego, non cvi sai discordia tra me e te, né tra i miei pastori e i tuoi pastori, perché siamo fratelli!»
Genesi 13, 8

Quanto all’amore fraterno, siate pieni di affetto gli uni per gli altri
Romani 12, 10

Nel versetto che il Lezionario Un giorno una parola ci suggerisce per la meditazione quotidiana, l’apostolo Paolo esorta anche noi oggi ad avere un amore fraterno che ci spinge ad essere pieni di affetto gli uni per gli altri. 

È nell’amore fraterno che si esprime a pieno la vita del credente. L’amore concreto verso il fratello e la sorella, fatto di cura, attenzione, ascolto, vicinanza, è il segno tangibile di una fede che non è rimasta un enunciato astratto o ristretto a una dimensione personale, ma ha trasformato il cuore e ha preso forma nella vita comunitaria. 

L’amore non si insegna, ma si vive, è qualcosa di concreto. L’amore vero non conosce altra realtà che non sia quella della pratica. E la sfida più alta è l’amore che si rende reale e concreto non solo verso coloro che ci sono affini per ragionamenti e scelte. 

Dobbiamo con sincerità riconoscere che non sempre siamo in grado di vivere questa sfida, anche all’interno delle nostre comunità di fede. Quando riconosciamo questa nostra incapacità, allora dobbiamo invocare l’aiuto di Dio che in Gesù, ci ha mostrato l’esempio per eccellenza dell’amore non astratto ma concreto. 

In preghiera, chiediamo a Lui di darci un cuore che non giudichi prima del tempo, che sospenda i commenti sfavorevoli, e che sappia invece seminare delicatezza, gentilezza e affetto verso chi ci è accanto. Chiediamo a Dio di insegnarci a vivere l’amore fraterno, riconoscendo che, attraverso la morte e la resurrezione di Cristo, siamo tutti e tutte stati salvati per grazia, e chiamati e chiamate a costruire comunità dove si vivono l’accoglienza e l’affetto reciproco.

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