Tu sei il nostro Dio!

Un giorno una parola – commento a Osea 13, 4

Io sono il Signore, il tuo Dio, fin dal paese d’Egitto; tu non devi riconoscere altro Dio all’infuori di me, all’infuori di me non c’è altro salvatore
Osea 13, 4

Da questo conosciamo che rimaniamo in lui ed egli in noi: dal fatto che ci ha dato del suo Spirito. E noi abbiamo veduto e testimoniamo che il Padre ha mandato il Figlio per essere il Salvatore del mondo 
I Giovanni 4, 13-14

Il verso di oggi ci porta davanti ad una dichiarazione d’amore di Dio verso di noi: “Io sono il tuo Dio”. Cosa vogliono significare queste parole? Cosa vuol dirci il Signore quando si presenta a noi con tale biglietto da visita? Un approccio distratto potrebbe indurre a pensare ad una gelosia cieca di Dio che non ammette pari e che, pertanto, esclude ogni concorrenza per mero protagonismo. Dio che si erge sopra tutto e tutti solo perché Dio! Ottuso ragionamento di chi forse non ha ancora deciso di gustare le delizie della comunione con Dio. 

Perché, allora, presentarsi come “il tuo Dio”? Queste parole ci spaventano, intrise come sono nel linguaggio quotidiano di un’aura di pesantezza e di mistero che, in realtà sono anticamera di pace. Dio, infatti, si presenta a noi come Colui che delle nostre vite è tutto, tutto ciò che ci serve, il nostro Dio, facendosi spazio tra le inutili divinità di cui spesso andiamo fieri; Dio sgomita, non poco, non per affermare la sua prepotenza, ma per dichiararsi pronto ad essere la nostra salvezza. Dio è così tanto il nostro Dio, e così poco interessato alle glorie vane, da scendere dal trono e rendersi umano, per presentarsi a noi quale unico strumento di liberazione. Non un Dio distante, ma immerso dentro questa nostra umanità per la quale è, sì, geloso, ma di quello zelo assiduo, laborioso più d’ogni altro, uno zelo che lo porta a provvederci una nuova vita, scevra da ogni fallimento. E allora, più che chiederci chi sia Lui, sarebbe il caso di interrogare noi stessi per capire chi siamo noi; che poi, forse nemmeno questo è così importante perché chiunque noi siamo – direbbe il teologo Bonhoeffer – Tu ci conosci, o Dio, noi siamo tuoi, proprio perché Tu sei nostro Dio!

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