Senza maschere

Un giorno una parola – commento a Luca 1, 76-77

Mosè disse: «Ti prego, Signore, se ho trovato grazia agli occhi tuoi, venga il Signore in mezzo a noi»
Esodo 34,9

Zaccaria disse: «E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo, perché andrai davanti al Signore per preparare le sue vie, per dare al suo popolo conoscenza della salvezza mediante il perdono dei loro peccati»
Luca 1, 76-77

Solitamente, in occasione di un concerto di una band o di un artista affermato, prima dell’esibizione entra in scena il cosiddetto gruppo spalla che ha lo scopo di preparare il terreno per l’attrazione principale. 

Potremmo dire che questo è anche il ruolo del bambino dei nostri versetti, ossia Giovanni Battista, il “profeta dell’Altissimo”: così lo definisce cantando, dopo la sua nascita, suo padre Zaccaria. Questo bebè avrà lo scopo di preparare la via a qualcuno più famoso di lui, cioè Gesù. Tale preparazione avviene predicando il ravvedimento per il perdono dei peccati. 

A questo siamo quindi chiamati quotidianamente: confessare il nostro allontanamento da Dio, e così facendo, lasciar crollare le nostre maschere, nudi come siamo davanti al Signore, con le nostre vulnerabilità e le nostre mancanze. L’Altissimo non vuole essere accolto da maschere, ma da uomini e donne umili ed autentici, con la loro bellezza e le loro fragilità. Perché è in tale debolezza che il Signore si manifesta e viene nelle nostre vite: “La mia potenza si dimostra perfetta nella debolezza”, dice il Signore all’apostolo Paolo (II Corinzi 12, 9).

Scrive il teologo Bonhoeffer in un suo libro: “proprio l’esigenza della preparazione della via ci conduce su tutta la linea alla preghiera: “Signore Gesù, nella tua bontà e misericordia, preparami tu, misero qual sono, al tempo della tua venuta nella mia vita”. 

Preparare quindi la via così come siamo, consapevoli che tale preparazione è innanzitutto azione dell’Altissimo che ci accoglie prima che noi Lo accogliamo e ci dona quel bambino che è il Battista, grazie al quale noi sappiamo che cosa dobbiamo fare in vista di questa venuta.

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