Sperare e cercare è la nostra vocazione

Un giorno una parola – commento a Lamentazioni 3, 25

Il Signore è buono con quelli che sperano in lui, con chi lo cerca 
Lamentazioni 3, 25

Non abbandonate la vostra franchezza che ha una grande ricompensa 
Ebrei 10, 35

«Il Signore è buono con tutti» pensiamo e diciamo spesso, e senza dubbio è vero! Dio non fa distinzioni, il suo amore è universale e non saremo noi a limitarne l’ampiezza o la portata. Ma l’affermazione “Il Signore è buono con quelli che sperano in lui, con chi lo cerca” è molto di più che una generica affermazione sulla bontà di Dio e ci dice che la bontà di Dio, che ci è stata manifestata in Gesù Cristo, ha anche lo scopo di creare una relazione. Dio è buono e vuole che questa sua bontà, che è misericordia e giustizia, sia sperata e cercata. Vuole che speriamo in lui e che lo cerchiamo.

Sperare in lui è la fede, è l’affidarsi alla sua grazia, ovvero al fatto che dove il nostro peccato abbonda la sua grazia sovrabbonda (Romani 5, 20), cioè abbonda di più, più di quanto possiamo immaginare e sperare, abbonda così tanto da convertirci a lui e perdonare le nostre colpe.

Cercarlo è coltivare questa relazione, e dunque coltivare la nostra fede, attraverso l’ascolto della sua Parola e la preghiera. Ogni relazione si crea e si mantiene grazie al dialogo, e l’ascolto della Parola di Dio, a cui risponde la nostra preghiera, è il dialogo quotidiano che Dio vuole portare avanti con noi. Ascoltando la sua Parola impariamo poi che il figlio di Dio ci viene incontro anche nel prossimo, come Gesù stesso ci ha detto (Matteo 25, 31-46) e che anche lì, nel prossimo, a partire dagli ultimi, vuole essere cercato e incontrato.

Sperare e cercare è la nostra vocazione. Sperare in Dio, cercare Cristo, nella Parola della Scrittura e nel prossimo. Sperare cercando, perché chi non cerca non spera; e cercare sperando, perché l’incontro con Cristo è sempre opera dello Spirito Santo e non nostra. Il Signore è buono con tutti, sì, ma quel “tutti” deve diventare “qualcuno” o “qualcuna” che speri in lui e lo cerchi, che speri in lui perché ha fiducia nella sua grazia e che lo cerchi perché sa di essere stato trovato da lui.

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