Ora è il giorno della salvezza

Un giorno una parola – commento a II Corinzi 6, 2b

Così parla il Signore: «Rispettate il diritto e fate ciò che è giusto; poiché la mia salvezza sta per venire, la mia giustizia sta per essere rivelata»
Isaia 56, 1

Eccolo ora il tempo favorevole; eccolo ora il giorno della salvezza! 
II Corinzi 6, 2b

Eccolo il tempo favorevole per i collaboratori di Dio per cercare il Signore, perché egli è vicino e ora è il giorno della salvezza (cfr. Is. 55, 6).

Io, in quanto uno/a di loro divento consapevole di quanto sia importante non ricevere la grazia di Dio invano (v. 1). Perché, adesso è il tempo favorevole della mia vita in cui posso godere pienamente dell’amore di Dio. Tempo che non posso più sprecare, vanificare. Adesso è il tempo favorevole in cui il Vangelo che leggo può darmi una nuova interpretazione di me e della mia vita. Il tempo per lasciarmi trasformare, riformare, rinascere dalla sua forza e potenza. Il tempo in cui la mia fede, se vuol essere cristiana, deve iniziare a distanziarsi da tutto ciò che può compromettere la sua autenticità.  Perché oggi è il giorno della salvezza, della liberazione dalla paura, dall’angoscia, dall’egoismo, dall’ipocrisia, dal potere delle tenebre... La mia vita, ora, è nelle mani del Creatore.

E con la vita nelle mani di Dio, scopro il valore della mia esistenza, la quale vale, appunto, la vita preziosa di Gesù, il Cristo. E, dunque, ora posso vedere tutto con i suoi occhi, sotto una nuova luce. Scopro il valore della vita degli/le altri/e, di coloro che fino a ieri tendevo a giudicare, criticare e respingere. E in questo giorno della salvezza nasce in me un profondo rispetto per l’intera creazione e il timore per la vita degli/le altri/e, che non è altro che il timore di Dio. Posso trovare consolazione e posso consolare. È arrivato il momento in cui riconosco il mio bisogno degli altri e delle altre. Ora posso ritrovare la gioia della spinta dell’amore di Cristo, ritrovare il dialogo, parlare a tu per tu con il mio Signore. E con lo Spirito Santo posso davvero parlare bene del presente, «con amore sincero, con un parlare veritiero, con la potenza di Dio» (vv. 6b,7).

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