Dio creatore

Un giorno una parola – commento a Deuteronomio 10, 14

Ecco, al Signore tuo Dio appartengono i cieli, i cieli dei cieli, la terra e tutto ciò che essa contiene 
Deuteronomio 10, 14

Adorate colui che ha fatto il cielo, la terra, il mare e le fonti delle acque
Apocalisse 14, 7

Nuove tavole di pietra su cui Dio potesse di nuovo scrivere le dieci Parole. Un’arca di legno che possa contenere le tavole. Per Mosè, altri quaranta giorni e quaranta notti sul monte, «come la prima volta» (Deuteronomio 10, 10).

Poi una Parola rivolta a Israele: «che cosa chiede da te il Signore, il tuo Dio, se non […] che tu osservi per il tuo bene i comandamenti del Signore e le sue leggi che oggi ti do?» (Deuteronomio 10, 12-13).

Una Parola che continua nel versetto che il Lezionario ci propone oggi che ci dice che al Signore «appartengono i cieli, i cieli dei cieli, la terra e tutto ciò che contiene».

Oggi, proprio a partire da questo versetto, ci accorgiamo di come l’umanità non abbia osservato nessun comandamento. Con il calore emesso dalle nostre attività abbiamo riscaldato il pianeta, provocando la fusione dei ghiacciai e l’innalzamento del livello dei mari. Abbiamo stravolto il clima provocando fenomeni atmosferici eccezionali, siccità e desertificazione. Le coltivazioni intensive, hanno provocato l’acidificazione del suolo, il dissesto idrogeologico e hanno messo in pericolo la biodiversità e provocato in molti paesi il totale degrado e il sottosviluppo.

Al Signore appartengono cieli, ma noi li abbiamo inquinati con l’emissione dei gas di scarico. Al Signore appartengono i cieli dei cieli, quell’universo non visibile coi nostri occhi, che stiamo in qualche modo guardando come prossimo obiettivo di colonizzazione. Al Signore appartiene la terra che abbiamo sfruttato, esaurito, anziché custodirla e lavorarla. E così abbiamo mentito, bestemmiato, ucciso, rubato, disonorato, desiderato senza pudore, adorato noi stessi e l’immagine di noi che ci siamo creata, sempre pronti, come adulteri infedeli, a sostituirla con una nuova.

Ecco, cara sorella, ecco caro fratello, al Signore tuo Dio appartengono i cieli, i cieli dei cieli, la terra e tutto ciò che essa contiene. Amen!

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