Il Cec promuove la Settimana mondiale dell’immunizzazione e incoraggia le vaccinazioni

Durante l’annuale Settimana mondiale dell’immunizzazione dal 24 al 30 aprile di quest’anno il Consiglio ecumenico delle chiese intensificherà il suo sostegno alla vaccinazione

«Gli sforzi straordinari per sviluppare i vaccini contro Covid-19 e lanciare programmi di vaccinazione di massa oggi sono una speranza per milioni di persone in tutto il mondo», si legge sul sito del Consiglio ecumenico delle chiese (Cec).

«Durante la pandemia - ricorda il Cec - le organizzazioni mondiali della sanità pubblica hanno collaborato con le organizzazioni religiose e quelle non governative (Ong). E ciò, ha fatto la differenza, sia nella diffusione di informazioni concrete sui vaccini, sia incoraggiando molte persone ad agire in modo solidale facendosi vaccinare.

Durante l’annuale Settimana mondiale dell’immunizzazione (iniziativa dell’Unicef che si terrà dal 24 al 30 aprile) di quest’anno, il Consiglio ecumenico delle chiese intensificherà il suo sostegno nominando dieci membri influenti, per unirsi a «300 autorevoli testimonial della vaccinazione».

L’obiettivo, dunque, è quello di sensibilizzare attraverso blog, social network e altri canali per far aumentare la consapevolezza sul ruolo fondamentale che l’immunizzazione, attraverso la vaccinazione, gioca nel salvare vite umane», afferma il Cec.

Il segretario generale ad interim del Cec, Ioan Sauca, ha dunque incoraggiato con un messaggio tutti i leader religiosi, «a dar peso ai programmi di vaccinazione».

«Dobbiamo fare tutto il possibile per proteggere le persone dal Covid-19 e da altre malattie potenzialmente fatali. È nostro dovere - afferma Sauca - esercitare l’influenza che ci è stata affidata, al di là dei pulpiti delle nostre chiese locali. Le donne e gli uomini di fede giocano un ruolo cruciale da svolgere, quello di far aumentare la fiducia del pubblico nei vaccini, specialmente nel panorama attuale», prosegue Sauca.

«Tra le priorità: garantire che i bambini di tutto il mondo possano ricevere vaccini di routine appropriati e anche educare le persone in modo specifico sui vaccini Covid-19». Già prima della pandemia 14 milioni di bambini non ricevevano alcun vaccino. Oggi molti medici e tecnici sanitari temono che questa situazione possa crescere in modo esponenziale.

Attraverso i messaggi diffusi via social media e alcuni materiali proposti come risorse educative, il Cec si unirà dunque all’Unicef, all’Organizzazione mondiale della sanità e ad altri gruppi in tutto il mondo per promuovere l’importanza delle vaccinazioni per il Covid, e quelle di routine salvavita, per contribuire a far sì che sempre più persone possano accedere a informazioni accurate e per combattere falsi i miti e la disinformazione.

Nella settimana dal 24 al 30 aprile le chiese membro del Cec sono state invitate a utilizzare l’hashtag #VaccinesWork e a unire a questo alcune foto che ritraggano le persone vaccinate (covid) e a raccontare le proprie sensazioni dopo aver ricevuto il siero.

«Non vediamo l’ora di sentire i racconti dei leader religiosi, le impressioni e le loro esperienze fatte insieme agli operatori sanitari, oggi in prima linea», conclude Sauca.

Dal 2015 il Cec ha attivato l’importante partnership con l’Unicef per tutelare i diritti dei bambini nel mondo.

 
Foto di Marcelo Schneider

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