Affidarsi nelle mani di Dio con amore e sicurezza

Un giorno una parola – commento a II Cronache 14, 10

Tu sei il Signore nostro Dio; non vinca l’uomo contro di te! 
II Cronache 14, 10

Molto volentieri mi vanterò delle mie debolezze, affinché la potenza di Cristo riposi su di me 
II Corinzi 12, 9

«Signore, per te non c’è differenza tra il dare soccorso a chi è in gran numero, e il darlo a chi è senza forza; soccorrici, Signore nostro Dio! Poiché su di te noi ci appoggiamo, e nel tuo nome siamo venuti contro questa moltitudine. Tu sei il Signore nostro Dio; non vinca l’uomo contro di te!». La preghiera riportata nel II libro delle Cronache è pronunciata da Asa, re di Giuda figlio di  Abiia, in un momento di grande difficoltà. Dopo anni di pace e di benessere, improvvisamente bisogna affrontare un nemico forte e particolarmente numeroso. Il re di Giuda non può farcela (questo, a viste umane, è del tutto certo), e allora si rivolge al Signore. Di fronte alla propria debolezza e fragilità Asa non si dispera, non si abbatte, ma si rivolge al proprio Signore, chiedendogli aiuto e soccorso.

Quante volte riusciamo a fare altrettanto? Quante volte siamo in grado di appoggiarci fiduciosi e sereni alla potenza del Signore? Normalmente contiamo sulle nostre capacità, ci affidiamo alla scienza e alla tecnologia e solo quando siamo proprio disperati, talvolta, ci affidiamo a quello che in fondo consideriamo un pensiero magico e come tale lo disprezziamo un po’.

Ma questi due passi forse vogliono dire altro: non promettono una facile soluzione a qualsiasi problema, una sorta di bacchetta magica che agisce al momento opportuno, ma affermano la debolezza umana, proclamano che le nostre esistenze sono nelle mani del Signore a cui possiamo affidarci con amore e sicurezza. L’apostolo Paolo nel passo di Corinzi non solo non riceve quello che chiede, ma anzi, gioisce della propria debolezza, perché essa magnifica la potenza di Cristo.

Chiediamo dunque al Signore di compiere la Sua volontà, alla quale possiamo affidarci sempre, ed in particolare nei momenti più dolorosi e difficili, con gioia e tranquilla sicurezza.  Amen!

 

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