Gli anglicani e il sacerdozio femminile

Nel 1987 la chiesa d’Inghilterra apriva le porte al sacerdozio femminile

Il 26 febbraio del 1987 il Sinodo della chiesa anglicana votava a favore dell’ordinazione delle donne al sacerdozio, ma l’allora arcivescovo di Canterbury Robert Runcie precisava altresì che per arrivare a una decisione definitiva, doveva essere istituita una Commissione.

Il sinodo, dunque, pronuncerà il suo sì definitivo solo nel 1992. Il primo gruppo di donne fu ordinato nella cattedrale di Bristol il 12 marzo 1994. Angela Berners-Wilson è la prima donna ordinata, prima della lista di 32 donne ordinate quel giorno.

Recente, invece, è stata la prima nomina di una donna vescova.

«Rose Hudson-Wilkin, nata in Giamaica nel 1961, è una tra le prime donne a diventare sacerdote «cresciuta a Montego Bay - ricordava l’Agenzia stampa Nev dando notizia della sua promozione a vescova nel 2019 -  e ha detto di aver sentito la vocazione all’età di 14 anni, quando alle donne era vietato l’accesso al clero e ha avuto la possibilità di studiare in un seminario nel Regno Unito. É diventata sacerdote nel 1994, anno in cui la Chiesa d’Inghilterra ha acconsentito all’accesso delle donne al clero anglicano».

L’agenzia Nev ricordava infine che «l’annuncio della nomina fu formalizzato da Downing Street, dato che la regina, cioè il capo di Stato britannico, è al vertice della Chiesa anglicana. La presentazione della nuova donna vescovo fu fatta da Justin Welby, arcivescovo di Canterbury, massima autorità ecclesiastica dell’anglicanesimo».

Interesse geografico: