Anche la Chiesa valdese del Rio de la Plata a vigilare sul voto venezuelano

Una delegazione ecumenica di cui è parte la moderatora dell'Iglesia valdense Carola Tron ha partecipato alle operazioni virtuali di verifica del voto. Ha vinto Maduro, polemiche già in corso

La Iglesia Evangélica Valdense del Río de la Plata, il ramo sudamericano della Chiesa valdese, ha partecipato, tramite la sua moderatora, la pastora Carola Tron, a una delegazione ecumenica internazionale per l'osservazione a distanza delle elezioni legislative della Repubblica Bolivariana del Venezuela, che si sono svolte ieri domenica 6 dicembre 2020.

A causa della pandemia, la supervisione è stata eseguita virtualmente: un'esperienza senza precedenti. Ciò ha richiesto uno sforzo in più in termini di metodologia da seguire.

L'accompagnamento al processo elettorale da parte di questo gruppo di rappresentanti delle chiese protestanti è stato realizzato grazie al collegamento fornito dall'organizzazione non governativa venezuelana Sures - Estudios y Defensa en Derechos Humanos– *. «Con questo controllo internazionale, cerchiamo di essere vicini al popolo venezuelano, di contribuire con il nostro granello di sabbia affinché il processo elettorale possa svolgersi serenamente, dando occasione alla manifestazione della volontà democratica delle maggioranze», ha sottolineato Carola Tron.

La moderatora ha concluso: «Garantire che il processo sia trasparente e pacifico è anche un modo per testimoniare il nostro impegno evangelico per la democrazia dei nostri popoli e la necessità di ascoltare le voci che esprimono sentimenti e bisogni che fanno eco ai profeti biblici che ha accompagnato il popolo di Dio nella ricerca della giustizia. Come chiese, ci sentiamo sfidati a impegnarci nei processi sociali e nella difesa dei diritti umani e lavoreremo in modo ecumenico per dare il nostro piccolo contributo».

Secondo le prime notizie le elezioni sono state vinte dal partito del presidente venezuelano Nicolas Maduro con il 67% dei voti. Il leader dell’opposizione e presidente dell’Assemblea nazionale Juan Guaidò aveva invitato a boicottare il voto accusando il governo di brogli. L'astensione è infatti elevatissima, al 69%. Autoproclamatosi presidente ad interim quasi due anni fa, Guaidò ha preannunciato una consultazione parallela per i prossimi giorni.

Assenti anche le tradizioni missioni di osservazione elettorale di Onu, Osa, Ue e Centro Carter, la consultazione è stata seguita da delegati di organismi latinoamericani, africani, russi, turchi e iraniani.

* Sures è un'organizzazione non governativa senza scopo di lucro, indipendente, apartitica e aconfessionale. Il suo mandato si estende a tutti i diritti umani ambientali, civili, culturali, economici, sociali e politici riconosciuti nella Costituzione della Repubblica Bolivariana del Venezuela e nei trattati internazionali ratificati da questo Paese. La sua azione prioritaria è focalizzata su gruppi e collettivi di persone in situazioni di maggiore esclusione, povertà e discriminazione.

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