La vita vera

Un giorno una parola – commento a Marco 8, 36

Meglio poco con il timore del Signore,che gran tesoro con turbamento
Proverbi 15, 16

E che giova all’uomo se guadagna tutto il mondo e perde l’anima sua? 
Marco 8, 36

Seguire Cristo non dipende da una decisione non ponderata come nel caso dello scriba che disse a Gesù: “Maestro, ti seguirò dovunque andrai” (Matteo 8, 19), e neppure da una promessa fatta con riserva come nel caso del discepolo che disse: “Signore, permettimi che vada prima a seppellire mio padre” (Matteo 8, 21).

Seguire Cristo è una decisione che coinvolge in modo totale il discepolo che ascolta l’invito del Maestro: “Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, ed io vi darò riposo… e voi troverete riposo alle anime vostre” (Matteo 11, 28-30). Segue Cristo chi ascolta la parola dell’Evangelo e la serba nel suo cuore. 

La parola di oggi, però, è una vera sfida. Cosa c’è di male nel perseguire il successo, il denaro, l’ammirazione degli altri? In fondo tutto questo ci rende felici, soddisfatti, appagati! In fondo è così. L’essere umano aspira a vivere una vita proprio così, perché la vita è una sola.

Ma ne siamo proprio sicuri? Gesù ci ricorda che all’uomo non giova guadagnare il mondo intero se poi perde la vita stessa, perché tutto passa, non solo i falsi desideri, le passioni momentanee, i capricci stravaganti, ma anche i beni materiali.

La vita vera, ci dice Gesù, è quella vita che ha un senso, che dà gioia e felicità non effimere. Una vita donata. È la sua stessa vita, quella dell’Eterno Padre. Un Dio che tanto ci ha amati da donarci il suo stesso Figlio. 

«Dobbiamo avere il coraggio di abbandonare tutto, ogni norma e appiglio convenzionale, dobbiamo osare il gran salto nel cosmo, e allora, allora sì che la vita diventa infinitamente ricca e abbondante, anche nei suoi più profondi dolori» (Hetty Hillesum).

Interesse geografico: