Tutti a scuola. Sono bravo anch’io. Gli avventisti per il diritto allo studio

Il 94% della popolazione scolastica è stata colpita dalla pandemia. Occorre uno sforzo globale per il diritto all’istruzione. La campagna avventista entra nella fase 2

La pandemia da coronavirus è “responsabile della più grande interruzione scolastica della storia, che colpisce 1,6 miliardi di studenti in più di 190 Paesi, in ogni continente. Il 94% della popolazione scolastica del mondo è stata colpita da questa crisi”. Questo l’allarme degli avventisti, che alla luce di questa situazione aumentano il loro sostegno per il diritto allo studio. “Le cifre dei contagi in aumento e le recenti disposizioni del Governo mostrano con durezza la fragilità che questa pandemia sta causando – scrive l’agenzia umanitaria della Chiesa Avventista (ADRA) –. Continua l’intervento a favore di bambini e ragazzi che hanno bisogno e diritto all’istruzione”.

Nel mese di ottobre, ad esempio, è tornato attivo a Palermo il progetto di sostegno scolastico “Sono Bravo Anch’io“, mentre il network internazionale di ADRA si sta mobilitando per attivare la seconda fase del progetto di sensibilizzazione globale sul tema del diritto all’istruzione nota anche con il titolo “Tutti a scuola”.

L’agenzia umanitaria e la Chiesa avventista mondiale hanno annunciato la seconda fase della campagna “Tutti i bambini del mondo a scuola”, che coinvolgerà governi nei Paesi di tutti i continenti. Nella sua prima fase, la campagna ha superato l’obiettivo di raccogliere 1 milione di firme in nome del diritto all’istruzione ben prima dei termini fissati (cioè la fine del 2020, raggiungendolo invece a luglio, ndr).

L’impegno sarà ora portato a termine grazie agli “oltre 22 milioni di avventisti, scuole e partner” si legge sul sito ADRA, con lo scopo di portare “un cambiamento positivo e permettere a ogni bambino di avere accesso all’istruzione”. Obiettivi della seconda fase di questo progetto: aumentare i finanziamenti per l’istruzione nei Paesi in via di sviluppo; aumentare gli aiuti esteri tra le nazioni ricche per sostenere l’istruzione nei Paesi a basso reddito; migliorare l’inclusione scolastica e sociale degli studenti emarginati, in particolare ragazze e bambini con disabilità.

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Foto da ADRA NEWS

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