Verità e libertà

Un giorno una parola – commento a Giovanni 8, 31-32

Così parla il Signore degli eserciti: “... amate dunque la verità e la pace”
Zaccaria 8, 19

Gesù allora disse a quei Giudei che avevano creduto in lui: «Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi»
Giovanni 8, 31-32

Queste sono due parole chiavi, frutto della costante obbedienza alla Parola di Gesù: verità e libertà.

Per molti oggi la verità è governata da altri, da chi utilizza la forza per manifestare solo il proprio potere. Il brano biblico vuole strapparci da questa schiavitù di verità negate e vuole portarci ad una verità nuova, sconvolgente: Gesù è la verità! La verità diviene un dono e un incontro, dono del Signore per noi e incontro con la persona, la storia di Gesù. 

La libertà riguarda un cammino, non uno stato. In questo cammino occorre attrezzarci, cioè possedere una serie di strumenti adatti a fare in modo che la libertà produca giustizia, costruisca pace; doni amore e speranza. Parliamo di libertà e ne parliamo in un tempo certamente di grande libertà per noi e per le nostre chiese.

Noi viviamo in tempi di libertà per costruire nuovi spazi di giustizia per i tanti esclusi dal bene primo che è la pace; per manifestare che le promesse del Signore di Gesù sono frutti gustosi da assaporare perché la vita sia pienamente vissuta nella speranza; per chiamare a raccolta i dispersi, i sommersi nelle terribili tragedie del nostro tempo offrendo un tempo di serenità, di tranquillità e soprattutto di giustizia.

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