Scoprire la storia a piccoli passi

Podio, una tappa europea: inaugurato sabato 12 settembre il percorso sul territorio di Bobbio Pellice che si ricollega all’itinerario europeo delle Strade degli ugonotti e dei valdesi

Sabato 12 settembre un caldo pomeriggio di sole ha accolto a Bobbio Pellice, provincia di Torino, turisti, camminatori e curiosi per l’inaugurazione dell’“itinerario storico del Podio”, un anello di circa 3 km con un dislivello di ca. 200 m. Partendo dalla piazza del capoluogo si passa dal tempio valdese, il presbiterio, si costeggia il torrente Cruello, le Balmette (dove sostavano i carri per scaricare e caricare la merce che proseguiva a dorso di mulo verso la Francia passando per il Colle della Croce), il Podio con la sua scuola (ora museo), le Pausette, Sibaud. La camminata permette di ripercorrere senza eccessivo sforzo alcuni luoghi legati alla storia valdese e alla vita quotidiana di generazioni di montanari: un itinerario che nasce anche dal desiderio di valorizzare i luoghi e le infrastrutture abbandonate nel passato, come i sentieri. 

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L’anello vuole essere un trampolino verso attività future: a Dio piacendo, la festa valdese del XV agosto 2021 avrà luogo a Bobbio Pellice, in occasione del 460° anniversario del Patto del Podio”, un evento lontano nel tempo ma vicino nel cuore, perché ha segnato e segna tutt’ora l’identità della nostra chiesa. In quell’incontro i valdesi (allora distribuiti su tre Stati diversi: Ducato di Savoia, Marchesato di Saluzzo e Regno di Francia) si accordarono per una linea comune, allo scopo di difendersi dalle persecuzioni imminenti. 

È giusto ricordare che il percorso inaugurato oggi si va a collegare a un lungo itinerario che propone luoghi di estrema sofferenza ma anche di accoglienza: le strade degli ugonotti e dei valdesi. Partendo da Le Poët-Laval nel dipartimento Drôme in Francia e da Saluzzo in provincia di Cuneo, passa per Ginevra, in Svizzera, Baden-Württemberg e Assia, in Germania fino ad arrivare a Bad Karlshafen. Un viaggio che propone l’incontro con differenti culture europee, all’insegna dell’accettazione dell’altro, valore fondamentale in questo travagliato periodo storico.

Sono stati coinvolti nella realizzazione del percorso diversi soggetti: il Comune di Bobbio Pellice, il Concistoro valdese di Bobbio, la Fondazione Centro culturale valdese, il Cai val Pellice, la Proloco di Bobbio Pellice, il Comitato luoghi storici valdesi e Poste italiane. Cinque gruppi di visitatori hanno avuto la possibilità di approfondire peculiarità e curiosità delle diverse tappe del percorso, accolti da volontari. La passeggiata è sempre fruibile, anche da singoli e gruppi non guidati, grazie a una cartellonistica rinnovata per l’occasione, in diverse lingue. Per l’occasione Poste italiane ha emesso un annullo postale specifico, inserito in un progetto che vuole dar rilievo alle iniziative dei piccoli Comuni italiani, la provincia profonda, negletta dalla cronaca ma molto meno sottopopolata di quanto si immagini.

 

Foto: Elisabetta Rosso

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