Gloriarsi in Dio per la riconciliazione in Cristo

Un giorno una parola – commento a Romani 5, 11

Tu esulterai nel Signore e ti glorierai del Santo d’Israele
Isaia 41, 16

Ci gloriamo anche in Dio per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo, mediante il quale abbiamo ora ottenuto la riconciliazione
Romani 5, 11

Con esultanza trionfale il credente accoglie la riconciliazione prodotta dall’opera di Gesù Cristo.

Se potessimo dare un voto all’atteggiamento di vanto riconoscente per la nuova condizione donata dal Signore, andremmo oltre tutti i parametri di valutazione positiva.

In tempi definiti, per quasi unanime consenso, di crisi, le Chiese cristiane sono invitate ad accostarsi a questi due testi con particolare gratitudine, perché ci rammentano la cura del Signore per la nostra umanità. Il vanto, quando è riferito all’autoesaltazione, nella Bibbia ha una valenza negativa.

Vantarsi della propria bontà, sapienza e abilità è segno di una rischiosa disattenzione verso i pericoli di un orgoglio eccessivo, che alla fine, potrebbe anche ridurre l’opera del Signore a semplice conseguenza della nostra devota religiosa compassione. Intendiamoci, non si tratta di mero pessimismo o negazione dell’autostima, quasi un sistematico disprezzo di sé, non è nichilismo, ma sobrietà. La Parola del Signore ci invita a fondare ogni certezza di salvezza, ogni gioia e orizzonte di vita nell’opera di Cristo. Si tratta di un evento che precede ogni nostro agire nei confronti del Signore: Non siete voi che avete scelto me, ma sono io che ho scelto voi” (Giovanni 15, 16).

Dal profeta Isaia all’apostolo Paolo si dipana in un filo luminoso una matassa di valori evangelici, che pone in evidenza la gioia e la lode per la pace che Dio ha realizzato tra sé e noi.

Riconciliazione è l’azione di cambiamento profondo nelle relazioni che rende possibile la comunicazione intensa e vera che diventa, per Cristo, comunione.

Quindi, camminando in tempi di difficoltà, il nostro sentiero, pur difficoltoso, diventa percorribile e la gioia che ci sembrava preclusa, la scopriamo anche nella vita quotidiana, vicina e reale. 

Gloriarsi in Dio per la riconciliazione in Cristo, ci motiva per una solerte azione di riconciliazione con gli altri e le altre. Considerando i conflitti irrisolti e la violenza sempre più diffusa, siamo consapevoli del nostro ruolo di persone di pace e di riconciliazione.

 

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