Polonia fuori dalla Convenzione di Istanbul, la protesta delle donne battiste italiane

Con un comunicato il Movimento Femminile Evangelico Battista esprime preoccupazione per l'uscita polacca dal trattato per combattere la violenza contro le donne

Il Movimento Femminile Evangelico Battista esprime molta preoccupazione per l'annuncio del governo polacco di voler uscire dalla Convenzione di Istanbul, che è il Trattato internazionale del 2011 fondamentale per combattere la violenza contro le donne e la violenza domestica. Si tratterebbe di un grande passo indietro in Europa che comprometterebbe non soltanto il raggiungimento dell’obiettivo di porre fine alla violenza e alle discriminazioni contro le donne, aumentate drasticamente nel periodo di lockdown, ma anche di proteggere le vittime ed eliminare l'impunità per chi commette abusi.

Il Movimento auspica che coloro che, distorcendo il contenuto del Trattato, sostengono l'esistenza di un complotto per distruggere la famiglia e l'identità sessuale di uomini e donne non perdano di vista la tutela dei Diritti umani che passa necessariamente per l'accoglienza delle differenze e della libertà dell'individuo nonché dell'accoglienza reciproca.

Non si può accettare che ideologie e giochi politici strumentalizzino ancora una volta le donne e il loro corpo!

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