Chiedere a Dio il dono della saggezza

Un giorno una parola – commento a Giacomo 1, 5

Il Signore infatti dà la saggezza; dalla sua bocca provengono la scienza e l'intelligenza
Proverbi 2, 6

Se poi qualcuno di voi manca di saggezza, la chieda a Dio che dona a tutti generosamente senza rinfacciare, e gli sarà data
Giacomo 1, 5

La saggezza non è soltanto intelligenza e capacità cognitiva ma è un dono più prezioso, è l’empatia, la capacità di comprendere aldilà del razionale le situazioni in cui siamo chiamati a vivere, a parlare e ad agire. Per questo quando chiediamo a Dio di donarci la saggezza non gli stiamo chiedendo di farci più furbi o più intelligenti, e neppure degli intellettuali di primo ordine. Stiamo invece chiedendo di essere resi più capaci di testimoniare le cose di Dio in contesti e a persone diverse. 

La saggezza è quindi qualcosa che ci può cambiare profondamente, per questo viene narrata come la presenza coscienziosa ed empatica verso l’umanità che era con Dio fin dall’inizio della creazione. Se la saggezza era con Dio fin dall’inizio come è scritto nel libro dei Proverbi, allora era ed è legata a Dio in una relazione che la rende tutt’uno con Dio. La teologia femminista ha riletto nella Sapienza di Dio il femminile del Logos, la parola di Dio che seguendo la teologia giovannea si è incarnata in Gesù Cristo. Se quindi la sapienza era presente fin dal principio come il logos, è il femminile dell’intermediario tra Dio e l’umanità. Questo non significa negare la maschilità di Gesù, ma certamente scoprire qualcosa di nuovo sul legame tra Dio e l’umanità.

La sapienza di Dio ci rivela quindi caratteristiche e attributi che non avremmo mai pensato di affidare a Gesù, quanto meno a partire dalla lettura storico critica del testo e da ciò che della persona storica di Gesù possiamo sapere: l’intelligenza empatica, la capacità di leggere le situazioni in cui parlare o tacere, il linguaggio da utilizzare per parlare alle persone che abbiamo davanti. 

La mediazione non è solo tra l’umanità e Dio, ma diventa necessaria anche tra Dio e l’umanità.

 

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