La pandemia: una lente attraverso la quale parlare di Salute & Ambiente.

Un incontro che intende approfondire lo stretto connubio tra salute e ambiente, inserito in una prospettiva di fede

“Salute & ambiente: cosa avremmo imparato in questi mesi, se non l’avessimo già dimenticato” è il titolo della conferenza organizzata dalla chiesa valdese di Torre Pellice per domenica 26 luglio, alle ore 17 nel tempio valdese in via Beckwith.

Danilo Mourglia, membro della commissione evangelizzazione della chiesa valdese di Torre Pellice, spiega che «sappiamo bene quanto sia importante la ricerca del singolo individuo, il suo continuo e necessario sforzo a migliorarsi per migliorare anche il mondo che lo circonda, la collettività, le comunità. All’inizio dell’anno avevamo pensato di fare un trittico di conferenze sul tema Salute e ambiente. Le prime due, previste in primavera, sono saltate per ovvi motivi. La terza, alla fine unica conferenza, arriva dopo l’esperienza dell’emergenza sanitaria e la pandemia sarà proprio la lente attraverso cui cercheremo di leggere, con un’altra ottica, la nostra quotidianità, dove tutto ha assunto una prospettiva diversa. Il tema si inserisce bene nel percorso della salvaguardia del creato che anche le nostre chiese portano avanti, e al Sinodo stesso la commissione accoglienza da alcuni anni presta molta attenzione a proporre soluzioni ecologiche, dall’abbandono delle stoviglie di plastica alla fonte d’acqua installata sotto il tendone».

Alla conferenza di domenica interverranno Federico Frediani e Patrizia Marino, rispettivamente coordinatore e componente della commissione Promozione e Appropriatezza delle cure dell’ordine dei medici di Torino, Simonetta Miozzo, medico di medicina generale a Torre Pellice e presidente della Società Italiana Medicina Generale della provincia di Torino, Michel Charbonnier, pastore della chiesa valdese di Torre Pellice, mentre Samuele Pigoni, direttore della Fondazione Time2 ed esperto di innovazione sociale, modererà l’incontro.

«I relatori saranno “anche” medici, non “solo” medici», sottolinea Mourglia. «Il loro approccio sarà molto poco scientifico. Ognuno di loro ha identificato una password, una parola chiave, che in qualche modo andrà ad interloquire con il tema Salute e ambiente, tenendo conto di quello che ci è capitato in questi mesi».

Il tempio può accogliere un centinaio di posti a sedere, ma si potranno utilizzare anche gli spazi all'aperto nel prato antistante.

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