Concluso l’anno scolastico al Collegio Valdese

Un bilancio con il preside Marco Fraschia

Nelle settimane scorse si è concluso l’anno scolastico al Collegio Valdese di Torre Pellice. L’esame di stato, la maturità, si è potuta tenere “in presenza” e cioè gli studenti e le studentesse, a turno e con le relative accortezze, si sono presentate davanti alla commissione esaminatrice.

Ma con il preside Marco Fraschia facciamo un passo indietro per capire cosa è successo in questi mesi di lockdown. «Il nostro liceo – spiega Fraschia – è stato molto penalizzato dal Covid-19 come del resto tutto il mondo della scuola. Una delle nostre particolarità è quella di organizzare alcuni viaggi durante l’anno: in questi ultimi mesi siamo stati costretti ad annullarne cinque: quello all’interferometro di Virgo a Pisa, il pullman della memoria che aveva tra l’altro riscosso un buon successo con 20 iscritti adulti, il viaggio in Inghilterra per le prime due classi, quello a Parigi e infine un viaggio in Marocco che avrei dovuto compiere con due studenti protagonisti di un video sulla disabilità per partecipare a un festival».

I viaggi sono stati quasi tutti riprogrammati per l’anno prossimo per non perdere le offerte formative che erano previste. Altri aspetti importanti si sono però dovuti forzatamente fermare. «L’indirizzo Sportivo – aggiunge Fraschia – è quello che ha risentito di più della chiusura, dovendo rinunciare a molte lezioni pratiche. Inoltre sono saltati i laboratori che contraddistinguono il nostro liceo. Con le varie riaperture siamo in ogni caso riusciti a effettuare tre uscite per l’indirizzo Sportivo».

Una valutazione sulla didattica a distanza. «Insomma, si è fatta. Sulle classiche lezioni frontali ha funzionato e tutti sono riusciti a portare a termine il programma stabilito, nonostante le difficoltà dovute alla distanza. Bene le verifiche orali mentre quelle scritte sono state sospese, impossibile farle da remoto». Uno sguardo alla maturità appena conclusasi. «Finalmente c’è stata la possibilità di rivedersi. Una gioia per tutti e tutte. Una studentessa ha anche compiuto gli anni il giorno del suo esame, così abbiamo festeggiato tutti insieme (sempre mantenendo le distanze e le indicazioni anticontagio) – commenta Fraschia –. Avevo un poco di timore per gli studenti più bravi perché senza due prove scritte anche un piccolo errore nell’orale o nel curriculum degli anni scorsi poteva influenzare pesantemente sul risultato finale. Invece è andato tutto per il meglio: due 100 e gli altri voti tutti sopra il 70».

E a settembre cosa succederà? «Partiremo il primo, nonostante a oggi la Regione Piemonte non abbia ancora stilato il calendario. I primi giorni saranno per tutti per recuperi e approfondimenti. Stiamo lavorando per evitare una didattica mista: tutti verranno sempre a scuola, nelle lezioni comuni (italiano, matematica, inglese…) una parte di studenti rimarrà in aula con il professore mentre alcuni saranno nell’aula vicina, collegati via video: questo per rispettare le distanze e le capienze massime delle varie aule. Siamo più agevolati invece nelle lezioni caratterizzanti dei vari indirizzi perché ovviamente i numeri si riducono. Proporremo tutte le attività dell’anno scorso con la sperzanza che non ci siamo ricadute e nuove ondate del virus». 

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