La volontà di Dio è la nostra salvezza

Un giorno una parola – commento a Efesini 5, 17

Il Signore dice: «Io ti istruirò e ti insegnerò la via per la quale devi camminare»
Salmo 32, 8

Cercate di ben capire quale sia la volontà del Signore
Efesini 5, 17

La volontà del Signore non è oscura, eppure, secondo questo brano, dobbiamo cercare di capirla bene. I due aspetti sembrano in contrasto. Perché, se è chiara, dobbiamo cercare di capirla? Che cosa vuol dire “capire bene”? Il fatto è che per capire la volontà di Dio esiste una sola strada, e c’è un passaggio obbligato: la conversione. Finché rimaniamo lontani da Dio, non riusciamo a comprenderla e non percepiamo lo stato di perdizione in cui ci troviamo. Comprendiamo la sua volontà solo nel momento della conversione, quando, grazie alla parola di salvezza, prendiamo coscienza di essere stati peccatori: allora non rimaniamo più indifferenti alla sua Parola. La sua volontà è la nostra salvezza: questo è il centro del discorso.

L’umanità è peccatrice e noi siamo peccatori, uno “status” che il mondo rifiuta e non vuole assolutamente ammettere. Non lo si scopre attraverso analisi morali o psicologiche, e anche l’autocritica da sola non basta; per venirne a conoscenza non c’è bisogno di un verdetto moralistico o di un consulto medico, ma della predicazione del vangelo di Gesù Cristo. È la predicazione che ci apre gli occhi su questa condizione e ci invita a cambiare vita. Per questo chi predica ha una grandissima responsabilità, deve parlare chiaramente: chi rimane nelle tenebre resta escluso, ma chi entrerà nella luce conoscerà la volontà del Signore.

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