Fare la volontà di Dio

Un giorno una parola – commento a Genesi 6, 22

Noè fece tutto quello che Dio gli aveva comandato 
Genesi 6, 22

Or la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di realtà che non si vedono
Ebrei 11, 1

Chi può dire di aver fatto “tutto quello che Dio gli ha comandato?”. Nessuno, certo. Però possiamo provarci. Fare la volontà di Dio, senza desistere, fino alla fine.Come Noè, che era pronto, mentre gli altri erano impreparati.

Gesù citò Noè nel celebre discorso sulla fine dei tempi «Come fu ai giorni di Noè, così sarà alla venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni prima del diluvio si mangiava e si beveva, si prendeva moglie e s’andava a marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca e la gente non si accorse di nulla, finché venne il diluvio che portò via tutti quanti, così avverrà alla venuta del Figlio dell’uomo» (Matteo 24, 37-39). Ecco, se al posto di “diluvio” ci mettiamo “coronavirus”, oppure “cambiamento climatico”, oppure “violenze razziali”, capiamo meglio quanto questi avvertimenti ci siano vicini. “Finché venne il coronavirus, che portò via tutti quanti...”. Nessuno era preparato. Non la sanità pubblica, non gli ospedali; non c’erano mascherine, né igienizzanti, e molti negavano l’evidenza.

Il giudizio arriverà e arriva su tutta l’umanità, il nostro tempo avrà una scadenza, alla fine saremo salvati se avremo fatto quel che Dio ci ha ordinato. Non pensiamo di compiere l’ordine di Dio domani, non dobbiamo illuderci di avere il tempo sufficiente per farlo, non dobbiamo rimandare: non sappiamo che cosa succederà, né se avremo la possibilità di operare. Il domani non ci appartiene. Oggi è il giorno del giudizio. E della grazia. È pronta l’arca? 

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