Gli invisibili e veri protagonisti dell'estate

Con l'annuncio di uno sciopero della fame il sindacalista e attivista Aboubakar Soumahoro lancia un appello al Governo italiano. Dignità per i lavoratori, sicurezza sul lavoro e modifica delle politiche migratorie le richieste.

«Oggi inizio lo sciopero della fame, e mi incateno finché il governo non ascolterà il nostro grido di dolore e le sofferenze degli invisibili, degli esclusi». Dichiara così in un video condiviso sui social diventato virale. Uno sciopero della fame e i polsi circondati da una catena. Un messaggio che non lascia spazio ad equivoci, un grido disperato per la battaglia al caporalato e alle conseguenze legate alla questione migratoria italiana ed europea.
All'entrata di Villa Pamphili di via Aurelia Antica, 183 proprio dove si stanno tenendo gli Stati Generali, Aboubakar Soumahoro vuole attirare l'attenzione. «Rimarrò qui finché il governo non ci darà risposte chiare su 3 punti: la riforma della filiera agricola, il Piano Nazionale Emergenza Lavoro e un cambio drastico delle politiche migratorie».

Un sindacalista e attivista italiano
Aboubakar Soumahoro (Bétroulilié,1980) sindacalista del Coordinamento Agricolo dell’Unione Sindacale di Base (USB) si è sempre occupato della condizione del caporalato in Italia tentando di mettere una luce sulle disuguaglianze e le illegalità di un mondo poco conosciuto. Nel suo testo edito per Feltrinelli nel 2019, Umanità in rivolta, insieme alla sua esperienza personale ha tentato di srotolare le molteplici e gravi mancanze del mondo agricolo italiano. Un sistema di cui il territorio italiano è a conoscenza senza mostrare, però, alcun tipo di intenzione per portare cambiamenti.
Ivoriano d'origine e naturalizzato italiano, nel suo percorso ci sono una laurea in sociologia e numerose lotte portate avanti nelle piazze grazie anche alla collaborazione dell'opinione pubblica.
Sempre in prima linea, con una dialettica chiara e dura necessaria che riesce a rendere i messaggi delle sue battaglie veri e propri baluardi di una voce collettiva che si sta alzando.

Gli stati generali
Iniziati il 13 giugno 2020, gli Stati Generali dell'Economia dal titolo “Progettiamo il rilancio” voluti dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte si svolgeranno per i prossimi dieci giorni a Villa Pamphili.
Una serie di incontri con i rappresentanti delle istituzioni e delle parti sociali. Il punto di partenza è stata la scelta di un “investimento nella belleza dell'Italia”. Paese che è rimasto colpito duramente dall'emergenza sanitaria causata dalla pandemia del Covid-19.
Tante le figure importanti per il dibattito. In collegamento nomi come Ursula von der Leyen, presidente della commissione Ue, David Sassoli, il presidente del Parlamento e anche il commissario europeo all'economia Paolo Gentiloni.
Un'occasione fondamentale per comprendere da dove possa ripartire il Paese. Un'opportunità così importante che anche il sindacalista Soumahoro ha scelto di presentarsi anche se non invitato.

«Non lasciateci soli in questa battaglia, ma portateci la vostra solidarietà, le vostre sofferenze e i vostri sogni». Soumahoro conclude con queste parole il suo grido di battaglia. Per chiunque sia interessato a contribuire in maniera solidale nei confronti della sua lotta politica e sociale e delle condizioni in cui sono costretti a vivere i braccianti c'è una raccolta fondi attiva sul sito di GoFundMe. Un'azione piccola, un aiuto importante.

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