Sulle strade dei valdesi – Dalla prigionia all’epico ritorno

370 km a piedi tra le Alpi francesi e la val Pellice che narrano l’esilio e il Glorioso Rimpatrio dei valdesi

Roberta Ferraris e Riccardo Carnovalini propongono la nuova edizione del volume Sulle strade dei valdesi – Dalla prigionia all’epico ritorno, edito da Terre di Mezzo.

Un itinerario storico che dalle valli della Francia attraversa la val Pellice e tocca le rive del lago Lemano in Svizzera tra boschi bellissimi e montagne innevate. Sono i percorsi legati alla storia dell’esilio del 1687 e del Glorioso Rimpatrio del 1689 dei valdesi.

Come racconta Roberta Ferraris «si tratta di un libro che nasce da lontano: il titolo dell’edizione originale era «Il Glorioso Rimpatrio dei Valdesi». Il cambiamento si deve al fatto che sono state aggiunge alcune tappe, ora il libro ne contiene 24 in totale. Non si parla solo più del ritorno dei valdesi da Ginevra a Bobbio Pellice, ma sono state aggiunte tre tappe da Bobbio fino a Torre Pellice e poi fino a Villafranca Piemonte, che raccontano la deportazione del popolo valdese. A suo tempo il sopralluogo integrale era stato fatto da Riccardo Carnovalini, mentre io avevo curato soprattutto la parte storica, aiutata anche dal pastore Giorgio Tourn che mi aveva fornito di un'intera biblioteca per documentarmi. Negli ultimi anni ho accompagnato vari gruppi sulle tracce del Glorioso Rimpatrio, nel tratto tra Salbertrand e Torre Pellice, proprio per dare l’opportunità a persone lontane dal mondo valdese, che non conoscono direttamente la comunità e le valli, di comprenderne meglio origini e storia».

L’obiettivo del volume è di dare le informazioni puntuali per chi vuole camminare, ma anche raccontare eventi storici e l’evoluzione nei secoli di una comunità. In questa nuova edizione gli autori danno delle alternative “comode” per incentivare la frequentazione dei percorsi: dal prendere una seggiovia al compiere dei tratti un po’ più lunghi ma più comodi come percorso. Spiega Roberta Ferraris «teniamo conto che i valdesi che affrontarono il Rimpatrio erano montanari esperti, fortemente motivati ed inseguiti da eserciti. Certamente scelsero le vie più impervie per ritornare alle loro valli e non sempre sono riproponibili. L’obiettivo e il senso del viaggio e dell’avventura però si può cogliere anche seguendo percorsi che si adattano ad una versione più turistica ed escursionistica. Mi ha sempre colpito molto la tenacia del popolo valdese. Non arrendersi di fronte a persecuzioni violentissime, essere fedeli alle proprie idee ed osare».

Il Glorioso Rimpatrio non fu infatti un’impresa approvata da tutti, da molti ritenuta un azzardo temerario, estremo. L’osare e il non arrendersi però è stato ripagato con un “lieto fine” (anche se furono molte le perdite umane) e una comunità ancora presente e attiva.

La guida Sulle strade dei valdesi – Dalla prigionia all’epico ritorno viene distribuita nel Pinerolese dalla Fondazione Centro Culturale Valdese.

Interesse geografico: