Cec. Una lettera per l’Eid al-Fitr

Sauca, segretario del Consiglio ecumenico delle chiese: «Speriamo di poter proseguire con maggior consapevolezza la nostra umanità condivisa»

A nome del Consiglio ecumenico delle chiese (Cec) il segretario generale ad interim, Ioan Sauca, ha inviato i suoi calorosi saluti ai musulmani di tutto il mondo per le celebrazioni di Eid al-Fitr di domenica 24 maggio.

«Le differenze religiose sono totalmente ignorate dal Covid-19» ha scritto Sauca «e noi dovremmo fare tutto il possibile per ridurre al minimo le sofferenze causate dal virus e per proteggere la vita di coloro che sono più vulnerabili. Preghiamo affinché Dio sostenga tutte le prove che in tanti abbiamo dovuto sopportare».

L’Eid al-Fitr (ovvero Eid, che in arabo significa festa e Fitr, fine del digiuno) è una delle feste più importanti della religione islamica che segna la fine del Ramadan – il mese sacro dedicato alla preghiera e al digiuno – e dà anche inizio a Shawwal, il decimo mese del calendario lunare islamico.

«Speriamo – ha proseguito Sauca – di poter proseguire con maggior consapevolezza la nostra umanità condivisa», continua la lettera.

«Credere nella dignità di ogni persona umana, indipendentemente dalla sua origine o dalla sua religione, è l’imperativo. Sono lieto di aver potuto condividere con i fratelli musulmani queste difficili settimane. Insieme, continueremo a cercare la giustizia e la pace, gradite a Dio e benedizione per tutti noi».

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