La pronta risposta di Zaccheo

Un giorno una parola – commento a Luca 19, 8

Convertitevi dalle vostre vie malvagie! Perché morireste?
Ezechiele 33, 11

Zaccheo si fece avanti e disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; se ho frodato qualcuno di qualcosa gli rendo il quadruplo
Luca 19, 8

Credo che Zaccheo resti sempre simpatico: per la sua curiosità di vedere Gesù, questo profeta di cui ha sentito parlare, non si vergogna di correre e di arrampicarsi su un albero, cose insolite nel mondo orientale per un uomo ricco e influente come lui; che in quanto “capo dei pubblicani” era particolarmente disprezzato, perché i pubblicani avevano fama di fare la cresta sulle tasse che riscuotevano; e il contatto con i romani li rendeva impuri. Ma a lui non importa; la curiosità è troppo forte.

E si deve essere stupito di sentirsi chiamare per nome da Gesù, che gli dice di affrettarsi, perché oggi deve venire a casa sua. Ogni volta che i vangeli usano questo verbo “bisogna”, vogliono indicare che si tratta della decisione di Dio. E Zaccheo “subito” scende e si affretta, “con gioia”, per riceverlo. 

Quando Gesù è in casa di lui, Zaccheo pronuncia le parole del nostro versetto. Quello che mi ha sempre colpito è il fatto che parli al presente: «dò la metà dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcuno di qualcosa gli rendo il quadruplo». Non è una promessa per il futuro; è già presente, è già ora.

Zaccheo risponde con rapidità, da subito, alla chiamata ricevuta. Essa porta uno sconvolgimento totale nella sua vita: non sappiamo se i suoi colleghi saranno stati contenti del suo nuovo comportamento. Non sono contenti tutti quelli che brontolano perché Gesù è andato ad alloggiare da un peccatore. Ma Zaccheo risponde alla chiamata, cambia il suo comportamento e non si cura di commenti o critiche. 

Ognuno e ognuna di noi ha ricevuto una chiamata. Per molte persone si è trattato di un cammino lungo, lento, non così immediato come quello di Zaccheo. Ma a un certo punto abbiamo detto sì. Una volta che abbiamo risposto, abbiamo agito con la stessa rapidità? Continuiamo, nella nostra vita di credenti, a mantenere la stessa immediatezza, la stessa costanza della nostra prima risposta? Ricordiamoci della reazione di Zaccheo: lo faccio subito, è come se lo stessi già facendo.

Immagine (wikipedia): Niels Larsen Stevns, Cristo e Zaccheo, presso il Randers Museum of Art, Randers, Danimarca

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