Gesù, unico mediatore tra noi e Dio

Un giorno una parola – commento a Colossesi 1, 15-16

Da solo spiega i cieli, cammina sulle più alte onde del mare. È il creatore dell'Orsa, d'Orione, delle Pleiadi, e delle misteriose regioni del cielo australe
Giobbe 9, 8-9 

Egli è l’immagine del Dio invisibile, il primogenito di ogni creatura; poiché in lui sono state create tutte le cose che sono nei cieli e sulla terra, le visibili e le invisibili
Colossesi 1, 15-16

Gesù solo rivela la grandezza di Dio. A volte siamo tentati di vedere Dio nella natura. Cosa c’è di più magnifico di una montagna innevata e essere sulla sua cima e godersi il silenzio? Osservare gli animali e la loro perfezione nell’organizzazione della loro vita, ci dà un senso di pace e tranquillità. Le piante ci stupiscono, perché nella loro rara bellezza possono vivere centinaia di anni e fiorire in ogni tempo storico come se nulla fosse, e dare a noi esseri umani serenità. Guardare quei fiori che imperterriti sbocciano e si aprono con profumi soavi dà una gioia così grande che, in questi giorni di buio, molti si scambiano foto di fiori appena sbocciati.

Certamente il creato ci dà dei segni di Dio. Ma, nulla ci toglie il mistero affascinante di chi ha fatto tutto questo. Nessun documentario per quanto ben fatto ce l’ha ancora rilevato. 

La natura si fa contemplare e ci incanta, ma chi veramente ci indica quale strada intraprendere per conoscere Dio è Gesù e a lui solo possiamo fare riferimento in quanto nostro unico mediatore tra l’invisibile e il visibile, tra noi e Dio.

Gesù ha vissuto come noi, qui sulla Terra e ha conosciuto gioie e dolori. Padroneggiava bene le Scritture, era un fedele ebreo che onorava le feste della sua comunità. Ha saputo, però, dare una lettura nuova al messaggio scritto che da migliaia di anni si ripeteva pur avendone perso il significato. Gesù è stato rivoluzionario perché ha riportato vigore all’annuncio d’amore di Dio che rischiava di essere dimenticato e soffocato dalla tradizione e dai riti. In lui solo, Dio si è manifestato per costituire un nuovo patto con l’umanità. Quando rischiamo di perdere l’orientamento tra i molti “profeti” che ci circondano ai nostri giorni come sirene ammaliatrici, ricordiamoci di aver ricevuto un insegnamento importante e profondo. Ripercorriamo i passi di Gesù e riscopriamo la sua attualità in un mondo che non sta finendo, ma che, attraverso l’amore, può ritrovare la sua via e il suo scopo.

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