L'Animazione giovanile continua (ma a distanza)

Slittamenti e spostamenti e riformulazione per molte attività 

Nonostante il Covid-19 l'Equipe di animazione giovanile del Primo distretto continua il suo operato, a distanza. Michelle, Davide ed Edoardo (i tre animatori del distretto) si stanno adoperando per rivedere, riformulare, ricalibrare, spostare le varie attività previste in questo tempo di Coronavirus.

Infatti fra le molte attività riformulate delle chiese anche i giovani si sono impegnati per garantire una continuità negli incontri. «Naturalmente molte delle attività previste sono slittate o addirittura annullate. La situazione non è semplice proprio perchè l'incontrarsi di persona, in gruppo, è alla base del nostro lavoro: il contatto umano è uno degli aspetti fondanti che caratterizzano ciò che facciamo» ci spiega Davide. Dopo un primo momento di difficoltà però la tecnologia è venuta in soccorso. «Utilizzando Skype e soprattutto Zoom (due piattaforme per la comunicazione sul Web) siamo riusciti a ritrovarci a distanza e a contattare i vari gruppi di giovani del Distretto – aggiunge Davide –. Proprio questa sera (martedì 14 aprile Nd'A) ci incontriamo con i giovani del Secondo circuito per organizzare una sorta di flash mob che vuole essere un modo per trasmettere serenità e speranza alle comunità. Verranno effettuati dei brevi video con dei messaggi e poi verranno messi in rete nelle nostre pagine e in quelle delle chiese. Il fil rouge sarà quello di rassicurare le persone».

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Un altro momento molto atteso e partecipato è sempre quello dell'aperitivo tematico. «In questi aperitivi, svolti a San Secondo di Pinerolo – continua Davide – di solito offriamo un piccolo rinfresco e poi una persona esterna ci racconta del suo lavoro o della sua passione. Pensavano di riproporre la stessa modalità ma a distanza in videochiamata con Zoom cercando una persona che lavori nell'ambito sanitario e che ci possa spiegare "dal di dentro" che cosa sta succedendo».

Se queste iniziative possono trovare un senso anche distanza più difficile è invece la gestione di gite e colonie. «La gita del precatechismo del Primo circuito è stata annullata anche perchè era prevista nelle zone della Lombardia maggiormente colpite dal virus: cercheremo appena possibile di avere almeno una giornata a esempio al Bagnou di Angrogna con tutti i precatechismi. Sulla stessa falsariga anche i week-end dei catecumeni ad Agape sono saltati e al momento non possiamo ipotizzare quando recuperarli: probabilmente a settembre in formato ridotto, un solo giorno invece di due. Anche le feste delle Scuole domenicali sono in attesa di vedere come si evolverà la situazione. Noi siamo pronti, le attività sono tutte organizzate».

Infine il tasto forse più dolente: quello delle colonie estive. «Il nostro "cavallo di battaglia" – conclude Davide – rischia di saltare. Abbiamo lavorato molto anche per trovare una nuova struttura (Vallecrosia è interessata da alcuni lavori e a malincuore abbiamo dovuto abbandonarla temporaneamente) ma al momento non sappiamo se sarà possibile organizzare i vari turni che comportano molto lavoro e impegno e formazione». Intanto la risposta alle proposte on line dell' Equipe ha avuto una ottima risposta da parte dei giovani: segno che la voglia di ritrovarsi e rivedersi e molta e che il lavoro dell'Equipe è apprezzato.  

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