Portare i pesi gli uni degli altri

Un giorno una parola – commento a Galati 6, 2

Non maledirai il sordo, e non metterai inciampo davanti al cieco, ma temerai il tuo Dio
Levitico 19, 14

Portate i pesi gli uni degli altri e adempirete così la legge di Cristo
Galati 6, 2

Immagino le obiezioni a questa esortazione dell’apostolo Paolo: «Già la vita è così dura e tanti sono i pesi miei da portare, figuriamoci se posso farmi carico di quelli degli altri».

Soprattutto in tempi di crisi e di emergenza, bisogna avere il coraggio di affermare che la legge di Cristo è per il bene non solo della comunità cristiana, ma per il bene della città.

Condividendo i pesi adempiamo pienamente la legge di Cristo, che è la legge dell’amore, la legge dello Spirito della vita che ci ha liberati dalla legge del peccato e della morte (Romani 12, 2). 

Questa Parola ci insegna come dobbiamo agire non solo con il nostro prossimo nell’ambito della comunità cristiana, ma anche con quello al di fuori di essa.

Oggi seminiamo in attesa della mietitura, sapendo che la raccolta sarà inevitabilmente della stessa natura della semenza. Solo uno stupido può pensare di raccogliere piselli se ha seminato fave. Questa Parola è inequivocabile. Il nostro egoismo «prima io, prima noi…» genera sempre odio, corruzione e morte, mentre dal frutto dello Spirito germoglia la vita e il bene di tutti/e. È dunque ora che bisogna scegliere; più tardi ogni rimpianto sarà inutile.

Forse, di fronte alla paura di soffrire o di morire senza stringere la mano di un nostro caro o il poter ricevere l’abbraccio di un amico, cominciamo a capire che viviamo in un mondo infettato dal virus del peccato. Molte volte, in senso egoistico abbiamo gridato: “Prima noi!”.

Ma noi siamo tutti. Noi siamo la nostra famiglia, la nostra comunità religiosa e/o sociale, il mondo nel quale viviamo per adempiere liberamente e responsabilmente la legge di Cristo portando i pesi gli uni degli altri.

Non è facile aiutare gli altri in momenti di particolare emergenza come quello che stiamo vivendo. Eppure questa è la nostra responsabilità.

«Vedi, se tu li porti, anch’essi ti porteranno tutti e ogni cosa sarà comune, le buone e le cattive» (Martin Lutero).

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