Chiesa d’Inghilterra. Fare missione attraverso sport e fitness

Nella giornata di chiusura del Sinodo anglicano si è parlato, tra l’altro, di rilanciare il ministero dello sport per raggiungere nuove persone 

Ieri si è chiuso il Sinodo generale della Chiesa d’Inghilterra, i cui lavori si sono aperti il 10 febbraio nella solenne aula della Church House di Westminster.

Tra i temi affrontanti nella giornata conclusiva, il ministero dello sport. La chiesa anglicana per il prossimo anno sosterrà le attività sportive e di fitness come parte dell’azione della Chiesa per raggiungere più persone. Sette diocesi localizzate nelle aree di Birmingham, Gloucestershire, Kent, Lancashire, Norfolk e Surrey, parteciperanno a progetti pilota che includeranno lo sport e il benessere fisico nella loro azione missionaria.

Le diocesi offriranno una gamma di attività: lezioni di fitness, partite di calcio, attività all’aperto, quiz sportivi. Nella diocesi di Gloucester, la Chiesa d’Inghilterra svilupperà una rete di centri sportivi e di benessere dove i partecipanti potranno esplorare anche la fede cristiana.

La formazione al ministero dello sport e del benessere rivolta a leader laici e ordinati è parte del programma fornito dal college teologico anglicano di Cambridge, Ridley Hall.

Libby Lane, vescova di Derby, recentemente nominata responsabile per lo sport, ha accolto con favore la proposta dei progetti pilota. «Il ministero dello sport può trasformare le vite e le comunità migliorando la salute e il benessere, il training personale, lo sviluppo della leadership e la coesione della comunità. Questi progetti sono una buona notizia, un’opportunità per condividere la fede cristiana in parole e azioni».

Al Sinodo si è parlato anche di Coronavirus. La divisione Mission and Public Affairs della Chiesa d’Inghilterra ha pubblicato una guida per le parrocchie su passi pratici per ridurre il rischio di infezione da Coronavirus (COVID-19). La guida, scritta dal dott. Brendan McCarthy, consigliere della Chiesa d’Inghilterra per le questioni di salute, tiene conto degli ultimi indirizzi dati dal Governo, ed è disponibile su una pagina web dedicata che verrà aggiornata se necessario. Vi sono contenute semplici raccomandazioni da seguire durante i culti, in particolare durante la celebrazione dell’Eucaristia.

Il vescovo di Carlisle, James Newcome, responsabile delle questioni di salute, ha dichiarato: «Preghiamo per tutte le persone colpite dal Coronavirus (COVID-19) qui e in tutto il mondo, in particolare in Cina, e per tutti coloro che si prendono cura di loro. Il virus non è stato dichiarato una pandemia e attualmente il rischio nel nostro paese è valutato “moderato”. Tuttavia, ci sono, alcune misure pratiche che le chiese possono prendere. Si tratta semplicemente di mantenere una buona igiene; ad esempio, prima della Eucarestia è bene che i sacerdoti e coloro che aiutano si lavino le mani o usino un disinfettante per le mani a base alcolica. Sebbene al momento non vi siano indicazioni del Governo che suggeriscono che le chiese debbano sospendere l’uso della Coppa Comune, i parrocchiani con tosse e raffreddore dovrebbero essere incoraggiati a ricevere la Comunione in monouso e ad astenersi dallo stringere la mano durante lo scambio del segno di pace.

Inoltre è sconsigliata la pratica dell’“istituzione” – quando il pane consacrato viene immerso nel vino – poiché ciò potrebbe rappresentare una via di trasmissione dell’infezione».

Sempre ieri, i membri del Sinodo hanno votato una mozione che riconosce che «l’assistenza legale è un servizio pubblico essenziale che deve essere preservato a beneficio della nazione».

Il Sinodo, «consapevole del fatto che un sistema giudiziario dovrebbe essere aperto e privo di barriere di qualsiasi tipo, e anche fornire un facile accesso per consentire alle persone più vulnerabili e svantaggiate della nostra società di cercare un aiuto professionale nel portare le loro richieste davanti ai nostri tribunali e tribunali», ha invitato il Governo a esplorare modalità per ridurre l’impatto del Legal Aid Sentencing and Punishment of Offenders Act – entrato in vigore nel 2013 che va a colpire i gruppi più vulnerabili della società.

 

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