Dio stesso cammina con noi

Un giorno una parola – commento a Deuteronomio 31, 6

Il Signore cammina egli stesso davanti a te; egli sarà con te; non ti lascerà e non ti abbandonerà; non temere e non perderti d’animo
Deuteronomio 31, 6

Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco, ed esse mi seguono; e io do loro la vita eterna, e non periranno mai, e nessuno le rapirà dalla mia mano
Giovanni 10,  27-28

Il popolo d’Israele si trova fra il deserto e la terra promessa. Sentire dopo tanti anni che Dio cammina con te, che nonostante tutto non ti abbandona, è un messaggio forte. Anzi, dopo le tante esperienze vissute nel deserto, queste parole sono la linfa che fa sì che uno non si scoraggi e non lasci perdere tutto.

Giosuè sente delle notizie non confortanti, succederà di tutto e di più, ma le parole di conforto che Dio rivolge a Giosuè, gli danno una spinta notevole: eglinon deve solo seguire Mosè, ma deve andare oltre Mosè. Come Mosè era il portavoce di Dio, così Giosuè deve ottenere l’autorità dalla Parola, autorità che non si ottiene all’improvviso, ma bisogna acquisirla, il che non è facile, anche perché nel frattempo Mosè è morto e il popolo va per la propria strada. Ma con il coraggio, l’impegno della sua vita, e la profonda fiducia in Dio, Giosuè riuscirà a ristabilire la relazione tra Dio e il suo popolo.

Spesso anche noi ci troviamo ad un bivio, fra il deserto e la terra promessa. Sappiamo che la Parola di Dio ci sostiene. Certo, la vita nostra è piena di difficoltà e non è facile rimanere attaccati a questa Parola: le domande e i dubbi circa le conseguenze delle nostre scelte non ci lasciano in pace, e i dubbi e le preoccupazioni prendono possesso di noi. 

Ma anche noi, dopo anni, talvolta lunghi anni costellati di prove accompagnati da domande e dubbi, siamo raggiunti da quella Parola che ci dice che Dio stesso cammina con noi, non ci lascerà e non ci abbandonerà. È a partire da questa certezza che possiamo andare avanti.

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