Semplicità e saggezza

Un giorno una parola – commento a Matteo 10, 16

Mosè e Aaronne andarono dunque dal faraone e gli dissero: «Così dice il Signore, il Dio degli Ebrei: “Lascia andare il mio popolo perché mi serva”»
Esodo 10, 3

Gesù ha detto: «Ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe»
Matteo 10, 16

Queste istruzioni sono per gli apostoli, che Gesù invia a predicare l’evangelo. Nel caso specifico, i lupi sono i dirigenti giudaici ostili a Gesù e ai suoi seguaci; poi, in seguito, saranno i pagani ostili ai cristiani. E Gesù subito dopo annuncia ai suoi che saranno perseguitati.

Oggi, purtroppo, ci sono ancora dei cristiani perseguitati in altre parti del mondo. A loro ci sentiamo vicini, e a loro vanno tutta la nostra comprensione e le nostre preghiere. 

Ma anche noi, che pure non siamo in pericolo di persecuzioni, ci troviamo circondati da lupi. I lupi da noi sono coloro che diffondono false notizie e con quelle seminano la paura; la paura genera odio, e l’odio genera l’intolleranza e l’esclusione di tutti quanti e quante sono considerati diversi, per un motivo o per l’altro. E coloro che si lasciano convincere, diventano a loro volta dei lupi.

Il Signore si aspetta che noi siamo in mezzo a loro come pecore. Per pecore s’intende essere miti e inermi, cioè disarmati, in quanto non vogliamo usare violenza per combattere la violenza. 

E ci viene detto di essere prudenti come serpenti e semplici come colombe. La prudenza dei serpenti significa essere perspicaci, attenti a non lasciarsi sopraffare; restare coerenti, ma con lucido realismo. La semplicità delle colombe significa purezza e innocenza, cioè non lasciarsi contaminare dall’aggressività da cui siamo circondati. Semplicità e saggezza si incrociano quindi per darci una sorta di manuale di sopravvivenza nel mondo dell’odio: la saggia semplicità che viene dall’attenersi alla parola di Dio; una perseveranza attiva che continua a mettere in pratica l’evangelo, sapendo che possiamo contare sull’aiuto delle Spirito Santo, di cui troviamo un preannuncio più avanti nello stesso capitolo: «È lo Spirito del Padre vostro che parla in voi».  

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