I 70 anni del Consiglio nazionale delle chiese Usa

A 400 anni dall'inizio della schiavitù negli Stati Uniti le chiese chiamate a essere strumenti di pace e concordia

Il primo novembre scorso, come parte dell'impegno condotto dal 2018 con la campagna “A.C.T. Now!” (Risveglia, confronta, trasforma) per porre fine al razzismo, il Consiglio Nazionale delle Chiese e rappresentanti delle sue 38 comunioni membro si sono radunati a Old Point Comfort vicino a Hampton, in Virginia, per ricordare i primi lavoratori africani ridotti in schiavitù esattamente 400 anni fa

Più di 250 leader si sono radunati per pregare e ricordare gli schiavi africani portati in questo luogo segnando l'inizio della schiavitù istituzionalizzata in quelli che sarebbero diventati gli Stati Uniti d'America.

I funzionari coloniali nel 1619 scambiarono queste persone con il cibo, valutando le vite bianche al di sopra delle vite nere, iniziando l'orrendo retaggio della schiavitù basata sulla razza che da allora ha definito l'esperienza americana.

In questo momento di profonda divisione è più importante che mai ricordare la storia: imparare, meditare, pregare per agire verso un futuro giusto. Il Consiglio Nazionale delle Chiese riunisce le sue 38 comunioni membro per lavorare sulle questioni più difficili di oggi. Il Consiglio include le principali chiese protestanti, ortodosse, afro-americane, evangeliche e storiche chiese della pace.

Il Consiglio Nazionale delle Chiese ha lavorato per l'unità dal giorno della sua creazione, nel 1950, 70 anni fa. 

E’ stato fondato per riunire diverse denominazioni: pregare insieme, imparare gli uni dagli altri e lavorare in comune testimonianza. Attraverso il tutto ciò il tentativo è di costruire comprensione e senso di comunità. Attraverso l’azione diretta e l’advocacy i suoi membri lavorano per una società giusta. E attraverso il loro lavoro di educazione cristiana impegnano i cuori e le menti per le sfide dell'oggi.

«In questa epoca di divisione e di sfiducia, stiamo servendo con lo Spirito di Cristo, mettendo le parole "Beati gli operatori di pace ..." in prmo piano». Con queste parole si apre l'anno dedicato anche dunque ai 70 anni di cammino comune.

 

 

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