Cristo Gesù, fondamento della nostra vita

Un giorno una parola – commento a I Corinzi 3, 11

Nessuno può porre altro fondamento oltre a quello già posto cioè Cristo Gesù
I Corinzi 3, 11

Questo inno di lode riassume la risposta della chiesa a ciò che Dio ha fatto per amore verso di lei, inviando al mondo suo figlio Gesù Cristo, per essere il capo, l’avvocato, il difensore e il pastore del gregge, cioè della chiesa, che egli sorveglia perché sia protetta da ogni male e avversità, che sono sempre in agguato. 

Fondando la nostra fede in Gesù Cristo abbiamo la pace e la salvezza. Nessuno può porre altro fondamento oltre a quello già posto, cioè Cristo Gesù.

Oggi è la “festa della Riforma”, in cui ricordiamo l’avvio della Riforma protestante attraverso l’opera di Martin Lutero, che riscoprendo il messaggio che l’apostolo Paolo aveva dato alla comunità cristiana primitiva: «Il giusto per fede vivrà» (Romani 1, 17b), comprese che la giustizia di Dio non è quella che punisce o premia, ma quella che giustifica e perdona, e grazie alla quale la persona giusta vive per la fede, che è un dono di Dio. 

È un giorno importante e indimenticabile per noi, nel quale ricordiamo la svolta epocale, che ci ha richiamati a ritornare al fondamento delle nostre vite: Gesù Cristo. Risuonano in questa giornata le parole dell’antico inno 131 tratto dall’Innario Cristiano:

Sol Cristo è della Chiesa, la base, il fondator;

fa ch’essa resti illesa dal male e dall’error.

Dal cielo in terra venne e sposa sua la fè,

e nel suo amor perenne la vita per lei diè. 

 

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