La fede e il dubbio

Un giorno una parola – commento a Giuda 22

Io guarirò la loro infedeltà, io li amerò di cuore
Osea 14, 4

«Abbiate pietà di quelli che sono nel dubbio»
Giuda 22

«Solo gli stupidi non hanno dubbi!». «Ne sei sicuro?». «Certo, non ho dubbi!», scriveva Luciano De Crescenzo, recentemente scomparso. E in maniera altrettanto perentoria mi sento di scrivere che «solo chi ha poca fede in Dio non ha dubbi». Forse per questo l’autore di questa lettera, invoca pietà per coloro che dubitano. Perché chi vive nel dubbio, vive il tormento della fede, un fuoco divorante che non lascia tregua. Una fede vera è un eterno combattimento. Anche le fedi più solide hanno dubitato, forse anche solo dubitato che Dio si stia sbagliando. Penso ad Abramo al quale Dio ha chiesto di sacrificare quel figlio che gli aveva appena donato. Credo abbia pensato in cuor suo che forse era tutto un equivoco. Anche Abramo ha dubitato: dubitato della cattiveria di Dio. La fede esce rafforzata dal dubbio, quando questo si allontana, quando come il fuoco si addormenta, senza mai spegnersi, rimanendo come una brace accesa nella nostra vita. È in questo momento che il dubbio genera stupore e lo stupore genera la gioia della scoperta e produce la fede che salva. «Ogni cosa è possibile per chi crede», dice Gesù al padre del giovane indemoniato. «Io credo ma vieni in aiuto della mia incredulità», risponde quel padre. Sì lui crede, meglio, vuole credere con tutto se stesso, ma sente che qualcosa lo frena e capisce che solo il Signore può donargli una fede solida. Anche la fede non viene da noi, ma è dono di Dio. Amen!

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