Gesù, la nostra liberazione dalle tentazioni

Un giorno una parola – commento a Ebrei 2,18

Perché dare la luce all’infelice e la vita a chi ha l’anima nell’amarezza? Essi aspettano la morte che non viene
Giobbe 3, 20-21

Infatti, poiché Gesù stesso ha sofferto la tentazione, può venire in aiuto di quelli che sono tentati
Ebrei 2,18

Noi crediamo in Gesù Cristo, Messia, Figlio dell’Uomo. Eppure talvolta insorgono dei dubbi nel nostro cuore. Ogni giorno c’è una prova da superare. La povertà, le incertezza, le malattie, le guerre, l’intolleranza, i pregiudizi, l’odio, lo scherno degli orgogliosi, il loro disprezzo e l’indifferenza nei confronti delle creature e dell’intero creato, e tutto quello che porta sofferenza sono le grandi tentazioni che ci impediscono di giungere serenamente, in preghiera e attraverso la Parola, alla luce di Dio. 

Ciò nonostante, Gesù conosce il nostro cammino, anche se noi non comprendiamo il suo. Gesù è paziente con la nostra inquietudine. La sua pace riesce a calmare le nostre tempeste. Viene in nostro soccorso quando siamo scoraggiati/e. Non ci abbandona nei momenti di solitudine. La sua luce illumina la nostra oscurità. Quando ci sentiamo persi/e e confusi/e ci aiuta a invocare il nome di Dio pregandolo di venire incontro al nostro smarrimento e di indicarci la strada. 

Insieme a Gesù possiamo percorrere insieme un cammino contro l’oppressione e contro la sofferenza verso una nuova vita sotto il segno della solidarietà; possiamo sederci allo stesso tavolo per condividere il pane e i nostri sogni; possiamo guarire condividendo i nostri dolori e le nostre amarezze. Insieme a Gesù impariamo ad essere riconoscenti e a ringraziare Dio per la sua misericordia, per il diritto alla dignità e alla libertà. Gesù è la nostra liberazione dalle tentazioni quotidiane perché Egli stesso ha sofferto la tentazione.

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