Corridoi umanitari europei, Naso (Fcei): «Bene premier Conte. Cominciamo subito»

«Come evangelici siamo pronti a dare il nostro contributo» dichiara il coordinatore del progetto Mediterranean Hope, il programma rifugiati e migranti della Federazione delle chiese evangeliche in Italia

«Siamo felici – ha dichiarato Paolo Naso, coordinatore di Mediterranean Hope, programma rifugiati e migranti della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia – che il premier Conte oggi nel suo discorso (ieri 9 settembre ndr) abbia riproposto i corridoi umanitari europei. Per noi che da anni, insieme a Sant’Egidio, facciamo i corridoi dal Libano, è l’unica risposta alle morti in mare e alle violenze in Libia. Come evangelici, siamo pronti a dare il nostro contributo, fin da subito, per un corridoio umanitario europeo dalla Libia. Allo stesso tempo chiediamo una netta svolta nelle misure che hanno ostacolato e criminalizzato le ONG che hanno svolto azioni di ricerca e soccorso in mare. Le persone sono costrette a rischiare la vita e prendere la via del mare proprio perché non esiste un modo legale e sicuro, come i corridoi umanitari, per arrivare in Europa».

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